COMPLOTTO ALLA CORTE DI RE SOLE
ATTO I: IL RISVEGLIO DEL RE
Uscendo dalla stanza del Re, torneremo nell'anticamera
di Bassano, dove
Hardouin e Racine stanno chiacchierando; prendiamo la
chiave n°1 che si trova
nel secondo vaso a destra sul camino, e poi rechiamoci
nella stanza successiva,
la prima anticamera. Parliamo con Le Brun e offriamogli
di ritrovare i suoi schizzi.
Proseguendo sempre verso nord, e superando le scale, ci
troveremo nel
guardaroba: apriamo le tende per illuminare la stanza e
prendiamo nel cassetto
del 2° armadio da sinistra le forbici, e nel 5° armadio
il libello delle arti (A). Tornati
nell'anticamera di Bassano, ci sarà possibile aprire la
porta alla sinistra del
camino. In cima alle scale, entriamo in una piccola
stanza da letto. Osservando lo
scrigno, noteremo che ci sarà possibile aprirlo
forzandolo con le forbici. Al suo
interno, prendiamo il documento dello scrigno:
apparentemente illeggibile, se
appoggiato alla fiamma della candela sulla scrivania, il
documento rivelerà una
scritta: "il lupo e la statua". Torniamo alla stanza da
letto del Re e comunichiamo
all'usciere che Bontemps ci aspetta.
ATTO II: DALLA VESTIZIONE AL CONSIGLIO
Torniamo nella camera da letto del Re e parliamo con
Bontemps. Ora dovremo
andare dalla marchesa di Maintenon per riferire il
messaggio. Per raggiungere la
stanza della marchesa, dovremo tornare all'anticamera di
Bassano, attraversare la
1° anticamera e la stanza delle guardie. Parliamo con
l'usciere e riferiamogli il
messaggio di Bontemps. Poi mostriamo all'usciere il
libello delle arti (A) e il nostro
amico ce ne mostrerà un secondo sulla discendenza reale
(B). Torniamo da
Bontemps, nella stanza da letto del Re, e mostriamogli
il documento rivelato dalla
fiamma. Soddisfatto dei nostri progressi, ci lascerà
prendere dall'armadio a destra
del letto una candela e una chiave. Utilizziamo questa
chiave per aprire
l'armadietto di destra nell'anticamera di Bassano,
all'interno del quale troveremo
gli schizzi perduti da Le Brun.
Parliamo con Monsignore il Delfino di Francia
nell'anticamera del Re, e mostriamo
al nostro interlocutore gli schizzi. Poi riportiamo la
cartelletta dei disegni al
legittimo proprietario, Le Brun, nella sala della guerra
(in fondo al salone degli
specchi). Tra gli schizzi che gli mostreremo, il pittore
noterà un disegno falso che
rimarrà in nostro possesso. Appoggiamo il disegno sul
tavolino, di fianco alla
tavolozza, e utilizzando il pennello intriso di tempera
d'oro copriamo il falso
disegno; apparirà così una scritta: "la chioccia e i
pulcini". Parliamo con Bontemps
che ci aspetta fuori dal salone della guerra, e
mostriamogli il disegno falso.
ATTO III: DAL CONSIGLIO ALLA MESSA
Parliamo con la guardia svizzera, nel salone
dell'abbondanza, per cercare di
entrare nel gabinetto delle curiosità. In questo modo,
scopriremo che è necessaria
l'autorizzazione scritta di Bontemps per poter entrare.
Torniamo al salone della
guerra (dovremo attraversare circa sei stanze di fila
per raggiungerlo), e
prendiamo il carboncino e il foglio di carta. Rechiamoci
al salone di Apollo (la
stanza prima del salone della guerra) e noteremo
nell'angolo a destra, vicino al
quadro di San Francesco, una piccola porta nascosta, e
ci renderemo contro che
per ora non possediamo la chiave per aprirla.
Rechiamoci al salone di Diana e prendiamo la stecca da
biliardo. Proseguendo
oltre la porta di destra della stanza successiva, ci
troveremo nella locazione della
scalinata degli ambasciatori. Parliamo con la guardia
svizzera, in fondo alla
scalinata e facciamoci consegnare la chiave della porta
nascosta nel salone di
Apollo. Una volta avuta la chiave, torniamo nel salone
di Apollo e, aperta la porta,
proseguiamo lungo il corridoio. Ci troveremo nella
loggia dietro al salone di Marte,
dove sono presenti degli strumenti musicali. Prendiamo
la partitura appoggiata sul
leggio e mostriamolo a Lully, il compositore di corte.
Offriamoci di aiutarlo in
cambio della codificazione dello spartito. Lully vuole
che chiediamo conferma a
Racine dell'esattezza di alcuni versi da lui scritti.
Troveremo il drammaturgo sulla
scalinata degli ambasciatori, in compagnia di una dama.
Torniamo dal
compositore, che non ha ancora codificato la frase, e
che per guadagnare tempo,
ci chiederà di disturbare Racine di nuovo. Mentre
torniamo una seconda volta da
Racine, sulla scalinata degli ambasciatori, prendiamo
dal cassetto del piccolo
armadietto nel salone di Marte, la chiave n°2. Torniamo
da Lully, e convinciamolo
del fatto che Racine non vuol essere più disturbato. A
questo punto, il compositore
ci darà il libello codificato.
Raggiungiamo Bontemps, che si trova nel cortile reale
(per uscire, basterà
scendere la scalinata degli ambasciatori e oltrepassare
il cancello di vetro alle
spalle dalla guardia svizzera), e mostriamogli la
partitura decodificata.
Chiediamogli infine l'autorizzazione scritta per avere
accesso al gabinetto delle
curiosità, e torniamo dalla guardia svizzera, che non ci
rifiuterà di entrare. Apriamo
il cassetto del tavolino ottagonale, e appoggiamo il
foglio di carta sui medaglioni.
Poi usiamo il carboncino per copiare le fattezze esatte
dei medaglioni sulla carta.
Usciamo dal gabinetto delle curiosità, e andiamo nel
salone di Diana. Qui
incontreremo il fratello del Re, monsignore Filippo di
Francia. Mostriamogli la
riproduzione dei medaglioni, dopodiché mostriamoli anche
al marchese di Croissy,
nel salone di Apollo. Dopo aver ascoltato le numerose
richieste del ministro,
parliamo con la guardia svizzera, nel salone
dell'abbondanza (si tratta della
seconda guardia, che piantona l'ingresso alla cappella).
Ci informerà che la Messa
sta finendo, e il Re si appresta a pranzare.
ATTO IV: IL PRANZO
Parliamo con la guardia e chiediamole di poter
conversare con Bontemps: riferirà il
messaggio prima possibile. Rechiamoci alle scalinate
della regina, dove noteremo
un valletto con un vassoio in mano; potremo così
recuperare la colazione da
portare al ministro Croissy. Per raggiungere l'ufficio
del ministro, dovremo
attraversare il cortile esterno della reggia e, varcato
il cancello d'ingresso, entrare
nell'ala dei ministeri, sulla destra. La porta a destra,
dopo le scale, è quella
dell'ufficio che stiamo cercando. Diamo a Croissy la
colazione che ci ha chiesto, e
prendiamo la piuma d'oca sulla scrivania. Usiamo la
piuma sul documento tradotto
dal ministro, e poi premiamo le lettere nell'ordine
indicato dal libello della dinastia
reale (3, 2, 12, 11, 26, 27, 26, 20, 2, 4, 3, 31, 26,
17, 20). Apparirà la scritta "le
anatre e il cane".
Prima di andarcene, prendiamo il libello sul governo (D)
nascosto nello scaffale a
destra della scrivania e torniamo da Bontemps, nelle
sale delle guardie.
Mostriamogli il libello D e l'epigrafe, e poi torniamo
dell'ala dei ministeri. Questa
volta, però, entriamo nell'ufficio di Louvois,
esattamente di fronte a quello di
Croissy. Prendiamo il telescopio e, dal cassetto della
scrivania, l'appunto. Prima di
uscire, osserviamo attentamente i cassonetti del bordo
inferiore della libreria a
destra della scrivania. Noteremo che un pannello si apre
svelando uno strano
meccanismo.
Torniamo da Bontemps e ascoltiamo la conversazione tra
il duca di Duras e il
principe di Condè: ecco svelata la prima data
interessante da ricordare, 1643.
Attraversiamo la stanza successiva e torniamo al salone
degli specchi.
Osservando il soffitto (circa a metà della stanza),
noteremo che in due soli punti è
possibile utilizzare il telescopio per leggere due date:
1674 e 1668.
Queste tre date costituiscono la combinazione da usare
nell'ufficio di Louvois, nel
meccanismo celato dal pannello. Una volta aperto il
pannello, potremo prendere i
due progetti di Vauban.
Entriamo nell'ufficio di Croissy, e appoggiamo i due
progetti trovati su quelli già
presenti sulla scrivania; potremo così leggere una nuova
scritta: "il gufo e gli
uccelli".
Mentre torniamo da Bontemps, la marchesa di Maintenon ci
consegnerà il libello
sulla religione (E). Non ci resta che riferire a
Bontemps gli ultimi sviluppi delle
indagini.
ATTO V: IL RE AL LAVORO
Attraversando il salone di Diana, osserviamo i progetti
appoggiati al biliardo, e
ascoltiamo la conversazione tra Le Brun e Mansart.
Entriamo poi nella chiesa
(scendendo la scalinata degli ambasciatori, subito a
sinistra) e apriamo la prima
porta, a destra dell'altare, la sacrestia. All'interno
di questa stanza, prendiamo dai
cassetti la piccola chiave n° 3 e l'incisione, e
raccogliamo la corda che si trova sul
pavimento a destra dell'ingresso (è poco visibile).
Torniamo da Bontemps, che
questa volta ci aspetta nel salone di Venere, e
raccontiamogli dei progetti
osservati poco prima. Torniamo nuovamente alla sacrestia
e parliamo con Pere La
Chaize, il confessore del Re. Mostriamogli il libello
sulla religione (E), ma ci dirà di
non riuscire a decifrare l'intero documento, che
potrebbe esserci d'aiuto il
cardinale. Torniamo al piano superiore, nel salone di
Marte, e mostriamo il libello
al cardinale. Egli riuscirà a decifrare solo la 2°
parola, ma è convinto che La
Chaize potrà decifrare anche la prima. Torniamo dunque
dal confessore, nella
sacrestia, e, al fine di facilitargli la traduzione
della 1° parola, mostriamogli anche
l'incisione. Torniamo da Bontemps, per mostrargli
l'ennesima frase trovata: "il
drago e la lumaca".
Andiamo al salone della guerra, dove vi sono le
impalcature, e leghiamo la corda
alle tende; poi prendiamo la scala e appoggiamola
all'impalcatura sul lato opposto
della stanza. Arrampicandoci sull'impalcatura grazie
alla scala, potremo osservare
il candeliere da vicino, e notare che tra i suoi bracci
è nascosto un memorandum.
Torniamo da Bontemps e chiediamogli la chiave per
raggiungere la soffitta.
Per raggiungere la soffitta, dobbiamo oltrepassare la
porta nascosta nel salone di
Apollo, proseguire verso nord e salire per le scale a
chiocciola. Giunti sul ponte
della soffitta, entriamo nella stanza a destra e
azioniamo la carrucola che calerà (o
meglio scaglierà per terra) il candeliere nella stanza
della guerra. Andiamo a
recuperare il memorandum nel salone della guerra e
portiamolo a Bontemps, nel
salone di Venere.
ATTO VI: LA PASSEGGIATA
Raccogliamo l'attrezzo per terra, vicino al vaso di
arancio (si trova circa all'altezza
della terza fila orizzontale, il 2° vaso a sinistra) e
poi proseguiamo verso sinistra,
per raggiungere la farmacia. Prendiamo dallo scaffale a
sinistra, il terzo dal basso,
la medicina, e poi rechiamoci dalla parte opposta del
giardino, alla base delle
scalinate di destra. Qui incontreremo Le Notre.
Dopo aver parlato con La Notre, entriamo nel labirinto.
Dopo aver girovagato un
po', incontreremo nel gazebo il duca di Maine, il quale
ci spiegherà che il labirinto,
detto il "boschetto di Esopo", va visitato seguendo un
ordine ben preciso.
Lasciamo il duca e proseguiamo nel nostro tour,
attraverso le siepi reali (non è
necessario andare troppo lontano, e non dobbiamo
rischiare di perderci!). Quando
torneremo al gazebo, troveremo il duca in preda un
dolore lancinante allo
stomaco. Ci chiederà una medicina per lenire il dolore,
che noi abbiamo già
previdentemente trovato. Dando al duca la medicina,
avremo in cambio la mappa
del labirinto. Ora dobbiamo abbinare alla lista delle
fiabe dateci da Bontemps, i
numeri esatti delle fiabe riportati dalla mappa.
L'ordine che ne risulterà sarà
questo:
1. Il gufo e gli uccelli
2. Il gatto e i topi
3. Il drago e la lumaca
4. La chioccia e i pulcini
5. Il falco e gli uccelli
6. Le rane e giove
7. Il lupo e la statua
8. Le anatre e il cane
A questo punto, dovremo trovare le statue che
rappresentano le fiabe nell'ordine
esatto e, trascrivere le lettere dei racconti che
troveremo sulle targhette delle
statue, secondo le indicazioni del memorandum (ad
esempio, la sesta fiaba è "le
rane e Giove"; il memorandum indica di prendere dalla 1°
riga le lettere 13, 22, 27,
dalla 3° riga le lettere 1, 14, 19, 20, 26, e dalla 4°
riga le lettere 18, 19, 22. Il
risultato è "raggiungere"). Così facendo, troveremo la
frase completa: "Ai sovrani
non è dato raggiungere la perfezione". All'ingresso del
labirinto, ci attende
Bontemps.
ATTO VII: DALLA CENA AL RIPOSO
L'atto VII è una gara contro il tempo: ogni nostra
azione dovrà essere molto
veloce, perché un cronometro scandirà il tempo a nostra
disposizione, davvero
poco, prima che scoppi la bomba.
Dalla sala adiacente, vicino al camino, prendiamo lo
smoccolatoio; poi
raggiungiamo la sala degli specchi, e cerchiamo con
l'aiuto dell'attrezzo (quello
trovato nell'aranceto) la 4° chiave nei vasi d'arancio.
Torniamo nell'anticamera di
Bassano, e accendiamo la candela dalla fiamma viva del
camino. Potremo così
illuminarci il cammino per oltrepassare la porta di
sinistra, e salire per le scale che
conducono alla soffitta (è la stessa scala che
all'inizio dell'avventura ci ha portati
alla piccola camera da letto). Entriamo nella prima
piccola apertura a destra, e
utilizziamo lo smoccolatoio per togliere la bomba dal
gancio. Una volta nelle
nostre mani introduciamo, da sinistra verso destra, le
quattro chiavi in ordine dalla
1° alla 4°. Cliccando sulla bomba potremo inserire la
frase trovata nel labirinto: "Ai
sovrani non è dato raggiungere la perfezione". Ora che
abbiamo disinnescato la
bomba, godiamoci privilegi che il Re vorrà concederci.
Au revoir! |