Il palazzo
Giunti di fronte al tempio, ci accorgeremo che per
entrare bisogna risolvere un
puzzle a cui manca, però, un tassello. Dirigiamoci verso
destra e avviciniamoci
all’entrata laterale del palazzo: prendiamo il flauto e
scendiamo per le scale.
Andiamo verso sinistra, fino in fondo al sentiero, e
raccogliamo la corda. Giriamoci
e raggiungiamo l’estremità opposta del sentiero, fino a
incontrare l’albero di
arance. Appoggiamo la corda ai piedi della pianta e
usiamo il flauto per farla
levitare; arrampicandoci sarà possibile raggiungere il
frutto in cima all’albero. Una
volta presa l’arancia, raggiungiamo la scimmietta a
destra delle scale e diamole il
frutto. In cambio, lascerà cadere il tassello mancante
per completare il puzzle.
Saliamo per le scale, proviamo a entrare nel palazzo, in
modo da far apparire il
puzzle. La terza tessera va collocata al primo posto a
sinistra, mentre quella che
abbiamo trovato va posizionata nell’ultimo spazio a
destra. Quelle in mezzo
devono essere sistemate in modo tale che i profili
combacino.
Entriamo nel palazzo e seguiamo Anusha: sulla destra,
però, ci attende una
guardia in agguato e finiremo a terra, storditi da una
botta in testa.
Nuova Delhi — Parte I
Giriamoci e raccogliamo il bastone da terra, quindi
parliamo con la mamma di
Anusha e, quando se ne sarà andata, prendiamo un po’
d’erba dai vasi a lato della
porta. Guardiamo il cancello verso destra. La chiave che
lo apre è per terra, ma
troppo lontana per essere raggiunta!
Proseguiamo verso sinistra e attraversiamo la strada.
Parliamo con il ragazzo e
dirigiamoci all’ingresso del cinema sulla destra.
Accanto al telefono, noteremo il
distributore di chewin gum: usiamo le rupie per
prenderne uno. Passiamo di nuovo
di fronte al ragazzo e andiamo verso nord. Attraversiamo
la strada e osserviamo la
vetrina del negozio di riviste: il periodico esposto
mostra una foto della macchina
che ha rapito Anusha! Osserviamo la porta del negozio: è
chiusa con un
chiavistello dall’interno.
Torniamo dall’altro lato della strada e proseguiamo
verso nord, fino a raggiungere
una mucca che ci blocca il passaggio: diamole un po’
d’erba per farla spostare,
poi raggiungiamo il mendicante e parliamo con lui.
Entriamo nel vicolo a destra e
raccogliamo la gruccia di ferro. Attraversiamo la strada
e usiamo la scheda
magnetica nel bancomat per avere dei contanti.
Torniamo al negozio di giornali e forziamo la serratura
con la gruccia, poi
raggiungiamo il ragazzo e parliamo con lui. Diamogli una
lauta mancia per rubare
la rivista nel negozio. Quanto ce la riporterà, torniamo
nel vicolo in cui si trova la
casa di Anusha e avviciniamoci al cancello. Uniamo il
chewin gum al bastone e
impossessiamoci della chiave. Apriamo il cancello e
raggiungiamo l’altare in
mezzo al cortile. Afferriamo la foto del rapitore e
torniamo dal mendicante: ora
disponiamo di tutte le informazioni necessarie per
cercare il nostro uomo!
Il mendicante, però, non è propriamente un informatore
affidabile, infatti, dopo una
terribile botta in testa rinverremo nella prigione del
palazzo!
La prigione
Alziamo la branda e prendiamo la banana. Affacciamoci
alla finestra e lanciamo il
frutto alla scimmietta. L’animaletto ci raggiungerà
nella cella e, finito di mangiare,
ci restituirà la buccia. Prendiamola e lasciamola cadere
fuori dalla cella, dove c’è il
secondino. Solleviamo nuovamente la branda cosicché il
rumore svegli il
carceriere, il quale si avvicinerà alla cella.
Naturalmente, scivolerà sulla buccia di
banana e sverrà.
Parliamo alla scimmietta utilizzando questa sequenza di
versi: Eeek, Gniii, Uhu
Uhu Uhu, Gniii e, infine, Whahee. Questi suoni
corrispondono a una serie di azioni
cui la bestiola obbedirà. Eseguite con questa precisa
sequenza, spingeranno la
scimmia a prendere la chiave della cella sul tavolo e a
portarcela. Usciti dalla
cella, raccogliamo il coltello accanto al corpo della
guardia e usciamo dalla porta.
Scendiamo per le scale. Giriamoci verso destra, quindi
saliamo per le scale,
giriamoci nuovamente a destra e ridiscendiamo. Saliamo
per la scala subito alla
nostra destra e avviciniamoci alla guardia. Usiamo il
coltello per colpirla alle spalle
e agguantiamo la chiave accanto al suo corpo.
Proseguiamo verso sinistra, fino alla fine del
corridoio, e prendiamo il vaso nella
nicchia. Torniamo indietro fino al corpo della prima
guardia e giriamo a destra.
Scendiamo per le scale e oltrepassiamo la porta aperta.
Voltandoci a destra,
noteremo una porta che potremo aprire con la chiave
appena rinvenuta: saliamo
per le scale e camminiamo fino al mezzanino. Osserviamo
la finestra a destra: al
piano sottostante una seconda guardia piantona la porta.
Lanciamo il vaso per
ucciderla e scendiamo fino alla porta. Proseguiamo
dritto, scendiamo per le scale,
giriamo a sinistra e usiamo il coltello per colpire la
terza guardia di spalle.
Voltiamo a sinistra e saliamo per le scale,
oltrepassiamo il corpo della seconda
guardia accanto ai cocci e saliamo per l’ultima rampa di
gradini.
Il Mausoleo
Usciamo dalla porta, raccogliamo la piantina per terra e
proseguiamo ancora
dritto. Apriamo la seconda porta e usciamo dal palazzo.
Attraversiamo il cortile,
scendiamo per le scale a sinistra e proseguiamo, sempre
verso sinistra, fino al
punto in cui la palizzata è spezzata: nel prato noteremo
un elefante legato a un
paletto. Tagliamo con il coltello la corda che lo
trattiene, montiamo in groppa al
pachiderma e dirigiamoci verso il muro di cinta a
destra.
Proseguiamo in direzione del muro finché l’elefante non
lo abbatterà, e facciamoci
trasportare fino all’ingresso del tempio…
Nuova Delhi — Parte II
Quanto riprenderemo conoscenza ci troveremo per le
strade di Nuova Delhi, con il
ragazzino che chiede la carità accanto a noi, e una
lettera di minaccia in tasca!
Prendiamo la cassa accanto al materasso, il bastone
sopra la trave a destra e
parliamo con il ragazzo. Proseguiamo fino in fondo al
vicolo e giriamo a destra;
continuiamo verso sinistra afferriamo il collo di
bottiglia sotto la panchina. Proprio
lì accanto, sdraiato per terra, noteremo il mendicante
che abbiamo già incontrato a
Nuova Delhi e che già aveva cercato di imbrogliarci! Nel
suo taschino, infatti, c’è il
nostro portafogli!
Poco più avanti, sulla destra, c’è un cortile sul quale
si affacciamo cinque porte
contrassegnate da 1A a 1E: dopo averle osservate,
usciamo dal chiostro e
andiamo verso destra, poi sempre dritto, fino a quando
noteremo una piuma per
terra. Prendiamola e raggiungiamo il primo incrocio:
appoggiamo la cassa
sull’angolo e guardiamo la teleferica in alto. Ora,
tagliamo il cavo con collo di
bottiglia rotto e agguantiamo la corda. Raccogliamo la
cassa ed entriamo nel
vicolo a sinistra. Appoggiamo il recipiente sotto
finestra e guardiamo all’interno
della casa. Appropriamoci della forma di formaggio,
recuperiamo la cassa e
torniamo al vicolo principale.
Raggiungiamo il mendicante e facciamogli il solletico
con la piuma: non appena si
girerà recuperiamo il portafogli e giriamo nel vicolo a
sinistra. Entrando nella prima
stradina a destra prendiamo la collana e il biglietto da
visita, poi torniamo dal
ragazzino.
Osserviamo il biglietto da visita, poi corriamo dal
giovanetto e facciamogli qualche
domanda su Madame Maitreyi. Infine, diamogli dei soldi e
torniamo nel cortile in
fondo al vicolo, per entrare nella porta contrassegnata
dalla targhetta 1D.
Non appena saremo entrati suonerà il telefono, così
avremo il tempo di prendere
la fattura sul tavolo. Usciamo dalla casa e leggiamo
l’indirizzo di Shareef.
Corriamo dal ragazzo del risciò e, dopo avergli dato i
soldi, chiediamogli di portarci
fino alla villa.
La villa di Shareef — parte I
Proseguiamo dritto lungo il muro di cinta e, prima di
girare l’angolo sulla destra,
prendiamo il pezzo di legno per terra. Giriamo l’angolo
e proseguiamo fino al punto
in cui ci accorgeremo di una profonda spaccatura nel
muro. Leghiamo la corda al
pezzo di legno e lanciamoli nella fessura affinché si
ancorino: ora che siamo
entrati nel giardino avviciniamoci alla dependance a
destra ed entriamo.
Raccogliamo la pinza a sinistra e il cacciavite sul
ripiano a destra, quindi usciamo.
Avviciniamoci alla casa e oltrepassiamo il patio davanti
alla porta d’ingresso.
Raggiungiamo il gazebo e prendiamo il martello sotto
panca.
Torniamo alla porta d’ingresso e usiamo la cassa per
avvicinarci alla centralina
dell’allarme: apriamo il dispositivo con il cacciavite e
tagliamo i fili con la pinza.
Ora che l’allarme è disattivato, costeggiamo la casa
sulla sinistra e entriamo da
finestra. Usciamo dalla sala da pranzo e raggiungiamo
l’atrio d’ingresso.
le stanze della villa
Entriamo nella prima soglia a sinistra (lo studio) e
prendiamo la scatoletta sul
tavolino in fondo: per poterla aprire tutta, bisogna
spostare i tasselli in più punti
continuando a girare la scatoletta. Al suo interno
troveremo una chiave. Prima di
uscire dalla stanza afferriamo il libro appoggiato sulla
sedia a destra, davanti al
camino.
Saliamo al primo piano e raggiungiamo la stanza più
lontana: prendiamo i cerini
sul comodino, usciamo e entriamo nella terza stanza, con
l’aiuto della chiave.
Proprio mentre parliamo con Laj Vanti, verremo colpiti
da qualcuno e ci
sveglieremo in un tempio alle prese con un sacrificio
umano!
Il Tempio — parte I
Osservando il pavimento, sulla destra noteremo una
piccola botola quadrata: se
proviamo a salirci sopra scopriremo che attiva un ponte
che permetterebbe di
raggiungere l’ara sacrificale. Sfortunatamente, non
appena interromperemo la
pressione sulla botola, il ponte si ritirerà!
Prima di uscire dalla stanza, prendiamo dalle nicchie
nelle parete le sei vetrate
colorate, quindi scendiamo per le scale ed entriamo
nella stanza delle torture, a
sinistra. Prendiamo la catena legata dietro sedia,
scendiamo fino in fondo alla
scalinata e procediamo fino al portone. Uniamo la
maniglia alla catena appena
trovata. Torniamo nel tempio e usiamo “l’uncino” così
ottenuto sulla leva, aldilà del
burrone: il fuoco incomincerà a diminuire.
Scendiamo per le scale ed entriamo nella sala a
sinistra, con le toghe appese alle
pareti. Avviciniamoci alla finestra attraverso la quale
filtra la luce e sovrapponiamo
le seguenti tre vetrate: quella con il disegno della
chiave con il fusto verde chiaro,
quella con la chiave dal fusto rosso e, infine, quella
con la chiave dai denti verdi e
il fusto blu. Improvvisamente, si svelerà una scala a
chiocciola che conduce ai
sotterranei.
Scendiamo per scale e proseguiamo dritto, poi verso
sinistra, dritto ancora e, a
questo punto, dovremmo vedere un piccolo topolino che si
aggira per i cunicoli del
labirinto. Per uscire dobbiamo seguire le direzione che
ci indica! Se lo osserviamo,
infatti, ci accorgeremo che talvolta si ferma di fronte
a una delle possibili uscite e
si sfrega le zampine: quella è l’uscita giusta!
Quando saremo giunti di fronte al muro con la pietra
blu, avviciniamoci e
osserviamo l’ologramma della donna: sembra che voglia
aiutarci a tenere premuta
la botola nella sala superiore del tempio. Corriamo alla
sala del tempio e
attraversiamo il ponte per raggiungere Anusha.
La villa di Shareef — parte II
Il sogno svanirà in fretta e ci accorgeremo di essere
stati rinchiusi in uno
sgabuzzino! Prendiamo i fiammiferi e accendiamone uno
(ora che la stanza è
illuminata possiamo guardarci intorno) e raccogliamo il
panno e la tanica di
benzina. Infiliamo il panno nella tanica e diamogli
fuoco: ora che la serratura è ben
illuminata possiamo aprirla con facilità.
Saliamo per le scale e usiamo il cacciavite sui cardini
per aprire la porta.
Avvicinandoci allo studio, ci accorgeremo che Anusha è
rinchiusa lì dentro!
Parliamo con lei e saliamo al primo piano: entriamo
nella terza stanza e parliamo
con Laj Vanti (la donna con la quale abbiamo cercato di
instaurare un dialogo
prima che ci narcotizzassero). La donna sembra essere
stordita e non ci risponde;
entriamo nella stanza successiva, appropriamoci della
chiave e del diario di
Shareef, poi esploriamo anche l’ultima stanza in fondo.
Osserviamo il quadro e
spostiamolo: noteremo una cassaforte, che potremo aprire
con la chiave appena
trovata e, al suo interno, troveremo un CD.
Prendiamo il lettore CD sul comodino, inseriamovi il
dischetto, dirigiamoci verso la
donna in catalessi e diamole il tutto. Parliamo con lei
e osserviamo il corteo che
porta via Anusha.
Il giardino
Scendiamo in giardino e usiamo il mazzo di chiavi per
aprire il box; entriamo e
prendiamo l’antifurto sul bancone e il remo per terra a
sinistra. Usciamo dal box e
avviciniamoci alla finestrella dalla quale si vede
l’interno della costruzione: usiamo
l’antifurto e apriamo l’auto. In quel momento, si
avvicinerà uno scagnozzo di
Shareef, che si precipiterà all’interno del garage:
corriamo a chiudere la porta e
sbarriamolo dentro. Non appena cadrà al suolo
asfissiato, entriamo nel box e
raccogliamo la tessera magnetica vicino al corpo.
Precipitiamoci, quindi, in
direzione del gazebo e continuiamo verso destra e fino
in fondo: avviciniamoci alla
statua della dea Kali e usiamo la tessera sulla fessura
in basso a sinistra.
Il tempio — parte II
Scendiamo per le scale e raggiungiamo l’ingresso del
tempio. Sulla sinistra
noteremo una guardia, che riusciremo a stordire con
semplicità grazie al remo.
Prendiamo il coltello, proseguiamo verso sinistra e
usiamolo per fare leva sulla
finestra. Entriamo nella botola e scendiamo per le
scale, proseguendo dritti fino
alla porta. Apriamola e continuiamo fino a che
raggiungeremo Anusha.
In quel momento, arriverà anche Shareef e, dopo un
dialogo in cui si chiariranno i
suoi intenti assassini, Laj Vanti risolverà la
pericolosa situazione apparendo
all’improvviso, permettendoci così di scappare con
Anusha. |