Il vettovagliamento
Affinché il castello possa sostenere a lungo gli assalti
nemici, sarà necessario un
continuo approvvigionamento di materiali e, soprattutto,
di cibo; senza
un’adeguata alimentazione la nostra popolarità tenderà,
infatti, a precipitare.
Quando la popolarità sarà scesa sotto quota cinquanta, i
sudditi cominceranno ad
abbandonare le varie strutture, portando la produzione
alla completa paralisi.
[[Come sfamare i castellani?] La fonte più redditizia di
cibo è la coltivazione di
frumento: un paio di queste strutture, affiancate da una
batteria di quattro, meglio
cinque fornai, garantiranno un flusso costante di
vettovaglie, mantenendo senza
difficoltà fino a un centinaio di popolani.] Il mulino è
talmente veloce a convertire
il grano in farina, che ne sarà necessario soltanto uno.
L’unico punto a sfavore sta
nel fatto che la fattoria di grano necessita di una zona
di pianura verde, spesso
lontana dal cuore del castello; per questo il mulino e i
fornai dovranno
assolutamente trovarsi vicinissimi al magazzino e al
granaio, così da ridurre al
minimo i tempi di lavorazione e consegna. Il meleto ha
il vantaggio di produrre
molto in fretta e senza lavorazioni successive, ma va
anch’esso costruito in
pianura: non è quindi sempre possibile realizzare i
quattro meleti necessari al
sostentamento della popolazione, garantendone al
contempo la sicurezza. Le
zone pianeggianti sono, infatti, solitamente, poco
estese; inoltre si trovano, per
definizione, lontane dalle preziose alture naturali,
indispensabili fondamenta delle
fortificazioni. Dato che disporre di più tipi di cibo
accresce la popolarità, non sarà
una cattiva idea costruire, in un secondo tempo, anche
quattro capanni da caccia
e, naturalmente, gli allevamenti bovini, indispensabili
alla produzione delle
armature di cuoio; il punto debole di entrambe le
strutture sta nella lentezza della
preparazione dei loro cibi, carne e formaggio.
Le manifatture
Per cominciare, il castello dovrà essere dotato di
almeno sei falegnamerie, da
posizionare a metà strada, se possibile, tra il
magazzino e il bosco più vicino. I
falegnami sono in grado di produrre grosse quantità di
legna per ogni viaggio, e
raramente ci si ritroverà a secco. Due risorse
assolutamente indispensabili sono la
pietra e il ferro. Per fortificare un’area di media e
grande estensione, saranno
necessarie due, meglio tre cave di pietra, con almeno
due buoi da trasporto
ciascuna. Le cave lavorano lentamente, caricano senza
fretta i ruminanti che, dal
canto loro, non sono certo delle gazzelle; per questo
sarà di vitale importanza
difendere gli scavi a tutti i costi, soprattutto nelle
fasi iniziali di ogni missione. Gli
avamposti, come si vedrà in seguito, sono il loro
complemento ideale. Il ferro è
una risorsa preziosa, soprattutto dal punto di vista
finanziario: con tre o quattro
miniere, sarà possibile mantenere un flusso di metallo
piuttosto massiccio, che
non verrà consumato troppo in fretta dai produttori di
mazze e armature. [[Come
si può guadagnare velocemente dell’oro?] Il ferro è
spesso la risorsa ideale da
vendere al mercato per ottenere fondi, dato che il suo
prezzo unitario è di 23 pezzi
d’oro contro i 7 della pietra e i 4 del pane.] Le tasse,
di solito, garantiscono
entrate discrete, ma non di più; la gestione ottimale
consiste nel farle fluttuare da
brevi picchi a lunghi periodi di perdite controllate.
La difesa
Questo è l’aspetto più appassionante di Stronghold, e al
tempo stesso il più
difficile da padroneggiare. Le necessità principali
saranno due: difendere la
produzione e proteggere il signore del castello.
Inizialmente, si sarà tentati di
abbracciare quante più strutture possibile all’interno
della cinta muraria, per
custodirle più facilmente. Più grande sarà il perimetro
da difendere, però, più sarà
difficile farlo con successo: il nemico attaccherà con
astuzia, evitando i punti
meglio presidiati. Per questo, il castello in quanto
tale non dovrà coprire un’area
troppo estesa: prendendo come riferimento la grandezza
di un fornaio, una griglia
di otto per otto sarà già abbastanza. I precipizi
rocciosi sono spesso sopraelevati,
costituendo di fatto un vantaggio gratuito e permettendo
di risparmiare parecchia
pietra.
[[Come si costruisce il castello?] Ecco gli accorgimenti
da adottare nella
costruzione delle mura. Per cominciare, le
fortificazioni andranno merlate al più
presto, per offrire maggiore protezione ai tiratori
sugli spalti, rinforzandole magari
con uno o due strati aggiuntivi. I portali sono
estremamente vulnerabili alle
macchine d’assedio, per questo sarà meglio costruirne
pochi e difenderli
massicciamente; i cortili tra due portali si rivelano
spesso la scelta giusta, se si ha
la prontezza di ritirare i tiratori sul secondo portale
poco prima della distruzione del
primo. Le torri sono l’essenziale complemento dei
portali. È meglio edificarle dietro
il muro di cinta, in modo tale da proteggerle dagli
attacchi della fanteria; grazie alla
loro altezza, i tiratori potranno colpire a lunga
distanza, senza essere troppo
esposti. Va ricordato che, per raggiungere le torri,
sono necessarie le scale, o un
muro a contatto; fortunatamente le scale di pietra
costano poco, e permettono un
rapido ridispiegamento dei tiratori. Negli scenari molto
aperti, senza appoggi
naturali, inzuppare di pece lo spiazzo antistante le
mura si rivelerà una soluzione
poco dispendiosa ed efficace, soprattutto contro i
temibili mazzieri. Nemmeno le
palizzate di legno vanno sottovalutate; sono più fragili
delle mura di pietra, ma col
passare del tempo la quantità di materia prima
accumulata consentirà la
costruzione di palizzate a più strati. Un altro uso
estremamente pratico del
legname in eccesso sono i colli di bottiglia, che il
nemico detesta, poiché
permettono di concentrare il tiro in un’area ristretta;
le truppe avversarie
tenderanno a concentrarsi per smantellarli, subendo
perdite considerevoli.]
Molto più difficile è la protezione delle risorse
lontane dal castello, come le cave. A
questo proposito, vanno edificati con prontezza gli
avamposti, di fatto piccoli
castelli, disposti in modo tale da garantire un tiro
incrociato in prossimità delle aree
d’ingresso del nemico. Più economiche e rapide da
costruire risultano le ridotte,
vere e proprie catene difensive formate da portoni
collegati da mura. Il loro
vantaggio sta nel deviare l’ondata nemica verso il
famigerato tiro incrociato, dando
nel frattempo la possibilità ai lavoratori di sfruttare
gli spalti come percorso verso il
magazzino. Non va naturalmente dimenticata l’incolumità
del signore del castello.
È sempre meglio disporre di una riserva di fanteria, da
tenere al centro della
fortezza in modalità offensiva. Quando il nemico avrà
aperto una breccia, le truppe
si dirigeranno automaticamente a intercettarlo. Una
squadra, inoltre, dovrà essere
sempre di guardia sul mastio principale, per proteggere
il signore del castello
stesso. Una considerazione, infine, sui genieri della
pece bollente. Questi possono
rivelarsi davvero letali, ma è necessario distribuirli
con metodo sulle mura e tenerli
sotto controllo, dirigendo con attenzione il getto;
queste unità sono costose,
necessitano di parecchia pece e di almeno un paio di
pentoloni ben posizionati,
senza contare che rappresentano un bersaglio ideale per
i tiratori nemici. Si tratta,
insomma, di un grosso investimento da seguire con cura,
cosa spesso difficile nel
cuore della battaglia.
L’attacco
Paradossalmente, in Stronghold è più semplice attaccare
che difendere. Di fatto,
l’Intelligenza Artificiale tende ad aspettare, lanciando
raramente alcune sortite per
prendere di sorpresa le truppe più vulnerabili, come i
portatori di scala. L’assedio è
un’arte che necessita una pianificazione attenta e
minuziosa. Il tipico castello da
espugnare sarà rettangolare, con mura merlate, torri e
fossato, senza dimenticare
un ampio cortile tra due portoni.
[[Come si possono ridurre le perdite?] Innanzi tutto,
sarà necessario tentare di
sguarnire gli spalti da qualche tiratore. A questo
proposito, andranno esaminate le
alture attorno alla fortezza, in cerca del punto adatto
a uno scambio di tiri
favorevole.]
Il passo successivo consiste nell’inviare una squadra di
uomini (almeno una
decina di lancieri), verso la porta principale. Il
nemico, di fronte a un gruppo
sufficientemente numeroso e compatto, attiverà la prima
vera, temibile difesa, vale
a dire il terreno inzuppato di pece, dandogli fuoco con
le frecce incendiarie. Dopo
che il nemico avrà sprecato la preziosa pece, andrà
fatta partire la prima ondata di
lancieri, per riempire di terra il fossato. Di norma,
questo gruppo verrà spazzato via
dai tiratori in una manciata di secondi; se si dispone
di molti arcieri, è meglio far
loro supportare gli scavatori, dato che i difensori
tenderanno a bersagliare innanzi
tutto i soldati armati con le armi da lancio. Una
seconda ondata di lancieri servirà a
coprire l’azione dell’ariete, indispensabile per
sfondare il portone senza troppi
problemi. È a questo punto che devono intervenire i
mazzieri, la truppa che in
Stronghold ha il miglior rapporto tra qualità e prezzo:
sono veloci, discretamente
resistenti e capaci di spazzare via i tiratori in un
batter d’occhio. Per questo, vanno
messi in modalità offensiva e lanciati nella breccia,
dove penseranno da soli a
conquistare gli spalti. Va tenuto a mente, però, che la
logica dei cortili è ben chiara
anche all’Intelligenza Artificiale. Per questo sarà
indispensabile ritirare i mazzieri
dopo aver reso sicura la prima cintura difensiva. Tra i
numerosi strumenti
d’assedio a disposizione, i portatori di scale sono
quelli che meglio si adattano a
una simile strategia: devono essere almeno una trentina,
dato che tendono a
cadere con estrema rapidità. Se i portatori di scala
riescono a far salire anche solo
quattro o cinque mazzieri sugli spalti, sarà stato un
successo. I nostri prodi
potrebbero essere sufficienti a spazzare via un’intera
guarnigione di arcieri. |