PRIMA PARTE
Se pensavamo di esserci liberati definitivamente di Kane,
non siamo i soli a
esserci sbagliati. Il ritorno del profeta della
Brotherhood of Nod infatti giunge
inaspettato anche per il capoccia della Global Defense
Initiative, impersonato dal
famoso James Earl Jones. Per poter svelare le trame e i
piani di dominio del
redivivo Kane e, di contro, i tentativi della GDI di
fermarlo, dovremo combattere
per numerose e dure missioni, con nuove armi e anche,
ovviamente, nuovi nemici.
La strategia del gioco non è comunque sostanzialmente
cambiata rispetto al
famoso Command & Conquer: Red Alert e, a parte le
missioni di spionaggio o che
non comportino la costruzione di una base, tutte le
nostre offensive saranno
basate su assalti di massa. Quindi, il metodo più sicuro
di vincere una missione
consiste nella costruzione di un buon numero di mezzi
della fascia superiore per
poi scatenarli contro il nostro nemico come
un'inarrestabile onda di acciaio.
Esistono altre caratteristiche comuni a tutte le
missioni che richiedano la
costruzione di una base. Innanzitutto le basi e le forze
nemiche possono contare
su un notevole vantaggio iniziale, che non tarderanno a
sfruttare appena la nostra
presenza sarà notata. Aspettiamoci quindi un attacco o
una serie di attacchi
piuttosto pericolosi all'inizio della missione. Dopo
questa prima fase, se
sopravviveremo, potremo goderci un meritato periodo di
riposo da dedicare alla
costruzione di edifici, truppe e mezzi, cosa che ci
permetterà di affrontare senza
eccessive difficoltà l'attacco successivo. Per questo,
il luogo dove installeremo la
nostra base diventa particolarmente importante; se
infatti, le risorse a nostra
disposizione saranno limitate o troppo lontane,
impiegheremo troppo tempo per
ricostruire i mezzi, le truppe e gli edifici distrutti,
mentre se, per esempio, dovesse
essere troppo vicino alla base avversaria o comunque
troppo visibile, le offensive
si moltiplicheranno, rendendo molto difficile la nostra
vittoria. L'ideale quindi, è di
poter posizionare la base in modo da avere a
disposizione una buona scorta di
Tiberium e di non di non essere immediatamente
individuati dal nostro nemico.
Per nostra fortuna la base nemica non sfrutta pienamente
le proprie potenzialità,
producendo quindi pochi mezzi della fascia superiore e
non ricostruendo quasi
mai gli edifici o le difese che distruggeremo. Inoltre,
ogni base nemica ha un suo
punto debole che ci permetterà, se dedicheremo tempo e
risorse a questa ricerca,
di risolvere in un tempo decisamente più ridotto la
missione. È poi sempre
conveniente avere più di un mezzo che raccolga il
Tiberium (harvester) o ancora
meglio, due o più impianti per la raffinazione. In
questo modo potremo costruire
più mezzi e truppe di miglior qualità, velocizzeremo la
produzione e, cosa
fondamentale, potremo sbizzarrirci nella costruzione di
tutto quanto il gioco ci
mette a disposizione.
Notiamo poi che ogni mezzo o truppa ha un suo bersaglio
naturale e un nemico
contro cui è decisamente meno efficiente. In pratica le
truppe o i mezzi dotati di
esplosivo non sono molto capaci contro la semplice
fanteria, mentre funzionano
perfettamente contro gli edifici o i mezzi. Viceversa le
truppe o i mezzi con
mitragliatrici falciano senza difficoltà la fanteria ma
non riescono a distruggere
rapidamente i mezzi o gli edifici. In ogni attacco,
quindi, è bene che i due tipi di
truppe siano presenti, possibilmente separati in due
gruppi diversi. Lo stesso vale
quando dovremo difenderci, visto che gli ingegneri
nemici potrebbero superare
uno sbarramento di Titan o di Tick Tank ma non di
semplici fanti armati di
mitragliatrice.
Infine, una novità presente in Tiberian Sun è data dalla
presenza di missioni
facoltative. Oltre a presentarci generalmente con
problemi diversi rispetto alla
normale costruzione di una base, il raggiungimento degli
obiettivi semplifica
parecchio le missioni obbligatorie, collegate a quelle
facoltative.
GLI ARTIGLI DEL FALCO
A parte queste particolarità comuni alle due campagne,
esistono precise
differenze tra i mezzi e le tattiche delle due
organizzazioni nemiche. Mentre la GDI
fa un uso più semplice della forza, la Brotherhood of
Nod è in grado di impiegare
tattiche più raffinate, impiegando, per fare un esempio,
non solo i muscoli ma
anche il cervello.
Passando alle differenze pratiche, la GDI dispone
inizialmente di più denaro e le
mappe offrono una quantità maggiore di Tiberium
facilmente raggiungibile. Anche
nelle missioni dove non potremo costruire una base,
potremo fare affidamento
sull'arrivo costante di rinforzi per coprire le perdite,
mentre negli stesi casi, la
Brotherhood of Nod deve contare solo sulla capacità di
non farsi scoprire o di
scomparire sottoterra delle sue truppe e dei suoi mezzi.
Per quanto riguarda le
truppe, la GDI dispone, a parte la fanteria leggera
standard, dei lanciatori di dischi
(disc-thrower), una riedizione dei granatieri di Red
Alert, truppe robuste e molto
efficienti sia contro i mezzi che contro le fanteria,
cosa abbastanza peculiare vista
la dotazione di armamento esplosivo. Con il progredire
delle missioni potremo
anche disporre dei medici e della fanteria volante (Jump
Jet Infantry). I primi sono
prevedibilmente in grado di curare qualsiasi essere
vivente, compresi i cyborg
nemici nel caso dovessimo impadronirci di una Hand of
Nod, mentre i secondi
sono fanteria leggera dotata di zaini jet e in grado di
volare. Pur essendo
vulnerabili nei confronti dei SAM e della fanteria
lanciarazzi nemica, potranno
essere ottimi scout e potranno attaccare senza perdite
tutti quei mezzi indifesi
contro tutte le unità volanti.
Il primo tipo di mezzo che potremo usare contro gli
odiati seguaci di Nod, è il
Wolverine, una sorta di piccolo mech, armato con una
coppia di mitragliatrici
Vulcan. Pur non essendo particolarmente robusti, sono
molto veloci e sicuramente
il miglior mezzo contro le truppe appiedate o anche
contro i mezzi poco corazzati.
Sarà quindi sempre conveniente, visto anche il basso
costo, disporre di una buona
scorta di Wolverine, sia a difesa della nostra base,
giusto come precauzione
contro gli odiosissimi ingegneri nemici, sia come
complemento naturale dei Titan.
Questi sono effettivamente dei mecha di grosse
dimensioni, armati con un
cannone. Robusti e di grande efficacia contro edifici e
mezzi, i Titan saranno la
spina dorsale delle nostre offensive anche quando
potremo disporre di altri mezzi.
Infatti, nel complesso, non essendo il costo elevato,
potremo ammassarne una
grande quantità in un tempo relativamente breve. Non va
tralasciato il trasporto
truppe anfibio (APC), in grado di spostare velocemente
su terra o per mare la
nostra fanteria e, ovviamente, gli ingegneri, ideali per
quei simpatici colpi di mano
contro le installazioni nemiche.
Tra i mezzi della fascia superiore troviamo innanzitutto
il lanciamissili hovercraft
(Hover Mobile Rocket Launching System, MRLS), in grado
cioè di spostarsi su un
cuscino d'aria e per cui capace di muoversi sulla terra
e sull'acqua. Lo MLRS non
è particolarmente corazzato, ma è veloce e in grado di
attaccare anche i bersagli
aerei. Potremo quindi usarlo in difesa della nostra
base, al posto dei SAM, o per
proteggere le nostre formazioni d'attacco. Il sistema di
sensori mobile (MSA) non è
armato ne particolarmente difeso, ma è l'unica cosa che
possa individuare i carri
in grado di muoversi sottoterra o gli oggetti
invisibili, mezzi o edifici, per cui ci sarà
indispensabile prima per difenderci e poi per
individuare le basi nemiche. Infine,
citiamo gli ultimi due mezzi di terra: il Disruptor e il
gigantesco Mammoth II. Il
primo è un carro pesante, discretamente difeso, dotato
di una arma sonica in
grado di distruggere qualsiasi cosa in breve tempo.
Purtroppo è lento e costoso e
la sua arma distrugge anche le nostre truppe e i nostri
mezzi. Il Mammoth II invece
è un colossale mecha a quattro zampe armato di un
cannone laser e di missili, in
grado anche di auto ripararsi, che però non può essere
costruito in più di uno per
volta.
Le unità aeree a nostra disposizione, oltre alla già
citata fanteria, sono il caccia, il
bombardiere e il trasporto della serie Cobra. Mentre il
primo è un mezzo agile e
veloce, dotato di missili, il secondo è una sorta di
massiccio elicottero in grado di
scaricare grosse quantità di esplosivo, ma in compenso è
decisamente più lento e
vulnerabile nei confronti dei SAM nemici. Rimane il
terzo, il trasporto aereo,
disarmato ma in grado di spostare rapidamente qualsiasi
mezzo dovunque nella
mappa, perfino il Mammoth II. I mezzi aerei
difficilmente potranno risolvere una
partita, essendo comunque tremendamente vulnerabili nei
confronti dei missili
antiaerei. Anche il costo non è da ignorare, per cui le
offensive aeree serviranno a
colpire quelle parti di basi difficilmente raggiungibili
o per ammorbidirne le difese.
Pur non essendo a tutti gli effetti un mezzo, rimane da
citare l'ultimo tipo di attacco
dall'alto e cioè il cannone a ioni (Ion Cannon). Arma
molto potente, ma con una
cadenza di tiro decisamente bassa, potrà rivelarsi
davvero decisivo in alcune
missioni, eliminando quelle installazioni altrimenti non
raggiungibili in tempo utile.
IL VELENO DELLO SCORPIONE
Vediamo ora cosa offre la Brotherhood of Nod.
Innanzitutto, la nostra truppa
armata di esplosivo, la fanteria lanciarazzi, ha
l'innegabile pregio di poter attaccare
anche i bersagli aerei, quindi faremo bene a non
trascurare mai la sua presenza.
In compenso i nostri fanti armati di bazooka sono meno
efficienti contro la fanteria
rispetto ai loro parigrado della GDI. La fascia
superiore della fanteria è
rappresentata dai cyborg, ottimi per resistenza e
potenza. Pur essendo di costo
non indifferente e armati solo di mitragliatrici, i
cyborg sono ideali contro le fanterie
avversarie e contro i mezzi leggeri, essendo inoltre in
grado di rigenerarsi, se posti
in un campo di Tiberium, al contrario della normale
fanteria che invece trova il
materiale verde alquanto nocivo. L'ultima fascia delle
truppe appiedate è data da
un cyborg sperimentale, il commando (Cyborg Commando),
disponibile in una sola
unità per volta e solo dopo aver costruito il Tempio di
Nod.
I primi veicoli a nostra disposizione sono la moto
lanciamissili (Attack Cycle) e il
dune buggy armato (Attack Buggy). Entrambi i mezzi sono
veloci, anche se il
primato va alla motocicletta, ,ma decisamente
vulnerabili e ancora il primato è
della due ruote. Le armi sono equamente divise tra le
categorie
esplosivo/mitragliatrici; infatti, la motocicletta può
servire al meglio contro edifici,
mezzi e oggetti volanti, mentre il buggy armato di
mitragliatrici, potrà proteggere le
nostre formazioni di carri eliminando, per esempio, gli
insopportabili lanciatori di
disco. Il carro armato (Tick Tank) della Brotherhood of
Nod può sembrare a un
primo sguardo decisamente più convenzionale del Titan,
ma appena si scopre che
può saldamente interrarsi nel terreno diventando
all'occorrenza una postazione
difensiva, ci dovremo ricredere. Veramente eccezionale
sia in difesa sia in
attacco, è l'artiglieria. Grossi cannoni semoventi, non
possono vantare rapidità e
corazzatura tra i loro pregi, ma basta l'impressionante
potenza di fuoco a renderli
mezzi quasi indispensabili in ogni missione. Infatti,
malgrado il costo elevato e
l'estrema vulnerabilità, pochi pezzi potranno difendere
benissimo la nostra base
mentre durante gli attacchi spianeranno la strada alle
nostre orde di carri. Se la
Global Defense Initiative può vantare il medico, la
Brotherhood of Nod sfoggia il
mezzo da riparazione, un piccolo carro in grado di
riparare qualsiasi tipo di mezzo.
Se vorremo disporre dei missili a Tiberium, ottimi anche
per gli effetti tossici,
dovremo poi avere a disposizione un mezzo in grado di
raccogliere le vene di
Tiberium, che peraltro sono pericolose per edifici e
mezzi. Per fortuna la
tecnologia di Kane ci viene in soccorso con il
Weedeater, in grado di raccogliere
questo materiale.
I mezzi della fascia superiore, accessibili grazie al
centro tecnologico come quelli
della GDI, rappresentano al meglio le caratteristiche
dei seguaci di Kane. Infatti
potremo costruire il trasporto corazzato sotterraneo
(Subterranean APC), in grado
di muoversi appunto sottoterra, purché il punto di
partenza e arrivo siano in chiaro.
Pur essendo poco corazzato, è la soluzione ideale per
trasportare ingegneri e fanti
nel cuore della base nemica per micidiali attacchi di
sorpresa. La "lingua del
diavolo", come viene chiamato questo mezzo (Devil's
Tongue), è anch'esso in
grado di muoversi sottoterra, ma è armato di un
lanciafiamme, dalle capacità
devastanti contro la fanteria, ma, in compenso, è molto
poco corazzato. Infine
potremo costruire il carro armato invisibile (Stealth
Tank), che non è ovviamente
individuabile fintanto che è in movimento, armato di
missili, quindi capace di
impegnare anche bersagli aerei.
Rimangono da citare gli aeroplani, se così possiamo
chiamarli. Infatti, il primo,
l'arpia (Harpy), è un sorta di elicottero senza eliche,
uguale per capacità al caccia
Orca della GDI. Il secondo, chiamato Banshee, è un
caccia sperimentale, più
simile a un disco volante, armato di cannoni al plasma,
veloce e anche ben
protetto. Pur non disponendo della potenza esplosiva del
bombardiere Orca, è un
mezzo estremamente versatile, in grado di attaccare con
successo sia le
installazioni sia i mezzi. Ricordiamoci però che i mezzi
aerei, per entrambi i
contendenti, necessitano per la loro costruzione della
pista di atterraggio (lo
Helipad).
LE MISSIONI DELLA GLOBAL DEFENSE INTIATIVE
MISSIONE 1 - REINFORCE THE PHOENIX BASE
La prima missione è giustamente semplice e richiede il
raggiungimento di tre
semplici obiettivi: la costruzione di una raffineria di
Tiberium e delle Barracks, cioè
l'edificio per costruire le truppe, e l'ovvia
distruzione di tutte le truppe Nod presenti
nella zona. Appena arrivati nella nostra base già
esistente, costruiamo subito una
raffineria, possibilmente vicino all'ingresso in modo da
velocizzare il processo di
raccolta. Non tralasciamo di distruggere le pattuglie
Nod presenti nel campo.
Iniziamo quindi a produrre un consistente quantitativo
di fanteria leggera. La base
nemica è situata oltre il ponte sulla destra dello
schermo, per cui una volta che
l'avremo raggiunta e distrutta avremo concluso la
missione. Sarà bene solo
ricordarsi che quando gli edifici esplodono anche le
nostre truppe possono essere
danneggiate.
MISSIONE 2 - SECURE THE REGION
Appena arrivati disporremo di un veicolo da costruzione
mobile (MCV), il pezzo più
importante del nostro equipaggiamento visto che ci
permette di costruire tutto il
resto. Iniziamo con una centrale di energia (Power
Plant) e con la raffineria di
Tiberium, mentre con le nostre truppe esploreremo la
zona circostante.
Approfittiamo dell'esplorazione per distruggere le prime
postazioni SAM, non
difese e vicine alla nostra base. Quando la raffineria
di Tiberium è pronta,
incominciamo a costruire truppe, mentre non appena ci
sentiremo più sicuri
potremo passare alla costruzione di un'altra centrale di
energia e del nostro
impianto bellico (War Factory), l'edificio in grado di
costruire i veicoli. Per la difesa
della base, potremo utilizzare i Wolverine oppure
costruire le torri da difese
(Component Tower) con l'aggiunta dei cannoncini Vulcan,
da piazzare in cima a
ogni torre. La base nemica e gli ultimi lanciatori SAM
sono a sud-est rispetto alla
nostra posizione, insieme alle truppe nemiche. La base è
anche raggiungibile
tramite un ponte distrutto, che potrà essere riparato
dai nostri ingegneri,
mandandoli nell'apposita casetta posta all'inizio del
ponte. In ogni caso, anche
questa missione non presenta particolari difficoltà,
visto che una volta raggiunta la
base nemica dovremo solo superarne le difese.
MISSIONE 3 - CAPTURE THE TRAIN STATION (FACOLTATIVA)
Arriviamo alla prima missione facoltativa, che non
comporta la costruzione di una
base, anche se potremo contare su dei rinforzi.
Arriviamo sull'angolo sud-ovest
della mappa e spostiamoci subito verso ovest .
Eliminiamo le truppe nemiche che
incontriamo e impossessiamoci della prima stazione Nod.
Proseguiamo verso est
e passiamo sotto un ponte fino a raggiungere un pendio.
Saliamoci e dirigiamoci
verso ovest , fino alla seconda stazione Nod. Dopo
averla conquistata, torniamo
indietro e prendiamo il ponte verso est per risalire a
nord e prenderne un altro
verso ovest . Eliminiamo la resistenza e pieghiamo
ancora verso nord.
Incontreremo un villaggio, dove sono stazionate truppe
Nod. Facciamo piazza
pulita e prendiamo il ponte verso nord-est. Dopo uno
scontro proseguiamo verso
nord-est fino a un pendio. Saliamolo e incontreremo
delle rotaie. La stazione è qui,
ma ritardiamo l'attacco. Prendiamo della fanteria e
mandiamola esattamente sotto
la base, oltre il fiume. Arriveranno due Titan che
aiuteranno a distruggere la base
senza perdite.
MISSIONE 3 - LOCATE AND SECURE THE CRASH SITE
Iniziamo a costruire la nostra base seguendo l'usuale
metodo, prima cioè la
centrale di energia, poi la raffineria e le Barracks,
per proseguire con un'altra
centrale e l'impianto bellico. Saranno comunque utili
anche un paio di torri Vulcan,
soprattutto nella zona nord, da dove arriveranno più
spesso i nostri nemici. Prima
di tutto dovremo distruggere una piccola base Nod,
situata poco sopra la nostra
posizione. Conduciamo l'attacco quindi con un buon
numero di Titan, che possono
distruggere i laser nemici senza entrare nel loro raggio
d'azione, e dei Wolverine
per la fanteria nemica. Distruggiamo tutto e spostiamo
parte delle nostre forze
verso sud dove troveremo il nostro primo obiettivo,
difeso da dei Tick Tank. È
bene portarci dietro degli ingegneri visto che se il
relitto venisse distrutto dai
nemici perderemmo la partita, e queste truppe, se
mandate all'interno di una
qualsiasi struttura, la riparano. La base principale,
situata leggermente a nord
rispetto al relitto, è ben difesa ma è comunque presente
un ingresso secondario
meno protetto, che potremo raggiungere passando sotto il
ponte intatto. Infatti, da
lì ci troveremo in una piccola vallata con una parete
rocciosa sulla sinistra che può
essere spianata, creando un pendio. Usandolo, arriveremo
dietro i generatori
d'energia nemici. Portiamo l'attacco finale,
ricordandoci solo di risparmiare il
centro tecnologico, da far catturare a un ingegnere.
MISSIONE 4 - DEFEND THE CRASH SITE
In questo schermo dovremo solamente impedire alla
Brotherhood of Nod di
spazzare via il relitto e resistere fino all'arrivo dei
rinforzi, bloccati da una tempesta
ionica. Sarà necessario preoccuparsi soprattutto del
lato nord, senza comunque
tralasciare gli altri. Infatti, a est la fanteria
lanciarazzi nemica attaccherà il nostro
Radar e le centrali di energia. Visto che distruggere
queste truppe nemiche è
molto difficile, vendiamo rapidamente almeno il Radar e
continuiamo a creare
fanteria leggera e lanciatori di dischi. Tentiamo poi di
riparare le nostre torrette, sia
sul lato nord che sul quello sud. Teniamo poi vicino al
relitto degli ingegneri in
modo da riparare il relitto in caso di emergenza.
Creiamo infine una piccola
formazione e mandiamola sulla collina a sinistra del
relitto (guardando lo
schermo), da dove sbucherà un trasporto nemico
sotterraneo. Dopo circa dieci
minuti la tempesta si calma e possono arrivare i
rinforzi che vi aiuteranno a
resistere all'ultimo attacco, composto da un Devil's
Tongue all'interno del nostro
perimetro, da un Tick Tank a sud e da motociclette
lanciamissili a nord.
MISSIONE 5 - DESTROY THE RADAR ARRAY (FACOLTATIVA)
La missione richiede di distruggere diverse
installazioni nemiche, cioè quattro
Radar e tre altre basi di collegamento (Relay Station).
Lungo il corso della
missione potrebbe essere utile dividere le truppe tra
fanteria e Titan, mantenendo
inoltre lontano dai combattimenti il medico. Ricordiamo
infatti che il medico non
può difendersi e che i Titan non sono particolarmente
efficaci contro la fanteria
nemica. Il pericolo maggiore è rappresentato ovviamente
dalle difese delle
installazioni e da due attacchi di sorpresa che subiremo
lungo il percorso. Inoltre
uno dei nostri obiettivi è nel mezzo di un campo di
venature di Tiberium che
attaccano e distruggono qualsiasi cosa più pesante o
grossa di un Wolverine.
Oltre ai rinforzi infine va ricordato che è possibile
disporre di un bonus in grado di
riparare i nostri mezzi e curare le truppe situato nel
alto destro della mappa nei
pressi di una vecchia base GDI.
MISSIONE 5 - RESCUE TRATOS
Inizialmente potremo contare solo su tre mutanti, con
caratteristiche peculiari: uno
infatti è un Ghost Stalker, armato di un potente cannone
laser e capace di
piazzare dell'esplosivo, un altro è un Hijacker, in
grado di impossessarsi dei veicoli
e infine Umagon, un'ottima combattente. È bene ricordare
che i mutanti rigenerano
le proprie ferite se posti in mezzo al Tiberium.
Iniziamo nella zona sud-est della
mappa e proseguiamo verso nord-ovest. Non esponiamo
troppo lo Hijacker nei
primi scontri e impossessiamoci subito di un Tick Tank.
Proseguendo verso
nord-ovest incontreremo una piccola base Nod a guardia
di un ponte, che, con il
carro nemico dalla nostra, non dovrebbe rappresentare un
problema. Nel caso non
lo avessimo, spostiamo le nostre truppe sul lato nord
della base e incominciamo a
smantellarla da lì. Attraversiamo poi il ponte e
prendiamo o distruggiamo il Tick
Tank sulla nostra destra, appena superato il ponte. A
questo punto, possiamo
attaccare la base dove è imprigionato Tratos.
Distruggiamo lo stretto necessario e
attacchiamo l'ospedale che, distruggendosi, libererà
Tratos. Corriamo poi verso il
punto di estrazione situato nella nostra zona di
partenza. Appena il capo dei
mutanti se ne sarà andato arriveranno i rinforzi. Vicino
al loro punto di arrivo
troveremo abbondante Tiberium. Il lato debole della base
nemica è nella zona
nord-ovest, dove si trovano le centrali di energia,
quindi iniziamo il nostro attacco
da lì.
MISSIONE 6 - DESTROY VEGA'S DAM (FACOLTATIVA)
La prima base nemica si trova dopo una biforcazione,
verso nord e, non appena
l'avremo distrutta, arriveranno tre Wolverine. Piazziamo
i nostri mecha davanti alle
truppe visto che ora saremo attaccati da un Devil's
Tongue. Spostandoci verso
nord-est incontreremo della fanteria Nod e un camion
che, distrutto, ci darà il
bonus di guarigione. Proseguendo incontreremo forze
nemiche più consistenti.
Distruggiamo tutto fuorché il SAM più a est e
proseguiamo verso un ponte a ovest
. Eliminiamo ogni resistenza, facendo attenzione a una
carica di cyborg
provenienti da nord. Fermiamo le nostre truppe nella
biforcazione del ponte a metà
e distruggiamo l'ultimo sito SAM. A questo punto
arriverà un nostro trasporto Orca,
che pur essendo abbattuto, riuscirà a sbarcare un
ingegnere, il cui compito sarà
solo quello di riparare il ponte. Spostiamo tutte le
nostre truppe a est e eliminiamo
i nemici lì presenti. Proseguendo, troveremo un
passaggio sotterraneo che
conduce alle spalle di una base nemica. Se abbiamo già
distrutto i cyborg
dovremo solo preoccuparci delle torri laser di fronte a
noi, altrimenti dovremo
anche guardarci le spalle. Una volta distrutta questa
base possiamo passare a
distruggere le dighe situate a ovest della base.
MISSIONE 6 - DESTROY VEGA'S BASE
La missione non rappresenta particolari difficoltà se
non una notevole base
nemica. Appena le nostre truppe di fanteria arrivano,
distruggiamo tutti i siti SAM
nella zona, ma non tentiamo di attraversare il ponte a
ovest , e neppure di andare
troppo a sud. Una volta arrivato il nostro veicolo
mobile da costruzione e i rinforzi,
iniziamo la costruzione della base. Ora possiamo
distruggere il ponte, cosa che
per un po' bloccherà gli attacchi nemici provenienti da
quel lato. Prestiamo anche
attenzione agli attacchi sotterranei, tenendo pronti
degli ingegneri per
riconquistare i nostri edifici. La nostra offensiva
inizierà distruggendo l'avamposto
nord situato a sud, dopo potremo spostare truppe
sull'isola dove si trova la base
principale con i nostri trasporti anfibi, oppure tentare
un offensiva attraverso il
ponte.
MISSIONE 7 - RECAPTURE HAMMERFEST BASE
La base si trova praticamente sopra la nostra posizione
di partenza, ma,
considerando il terreno, dovremo attraversare la mappa
in lungo e in largo per
raggiungerla. Proseguendo lungo il fiume incontreremo un
Radar Nod e, poco a
nord rispetto a questo, una piccola base nemica.
Distruggiamo tutto,
mantenendoci, sul lato ovest , dove non potremo
praticamente essere attaccati.
Proseguendo verso est incontreremo un Obelisk of Light
che però non avrà
abbastanza energia per funzionare, se avremo distrutto
la base nemica di cui
sopra. Distruggiamolo e costeggiamolo, per poi spostarci
sotto un ponte, verso
nord. Riconquistando la terra ferma noteremo una base
nemica di fronte a noi.
Non è troppo armata e la si può distruggere
completamente o si può conquistare
qualche edifico, oppure ancora possiamo tornare subito
sul fiume, girando a est. A
questo punto dobbiamo raggiungere l'angolo sinistro
della mappa dove, distrutta
una parte della parete, potremo raggiungere la nostra
vecchia base. Tentiamo di
raggiungere subito l'edificio adibito alle costruzioni
in modo da riconquistare tutta
la base, altrimenti le nostre stesse truppe
attaccheranno gli edifici. Mettiamoci poi
alacremente al lavoro, ricostruendo il più velocemente
possibile la base e
preparandoci per l'offensiva verso l'unica base ancora a
noi sconosciuta, quella
principale, a sud rispetto a noi.
MISSIONE 8 - RETRIEVE THE DISRUPTER CRYSTALS
Prendiamo le truppe a nostra disposizione e montiamole
sui trasporti. Spostiamoci
verso sud, curando che i trasporti e gli MLRS non
subiscano danni. Superata una
piccola base Nod sulla nostra sinistra, prendiamo la
salita subito alla nostra destra
e andiamo a sud, dove incontreremo un fiume. Lasciamo i
Titan e i Wolverine di
guardia e muoviamo il resto delle nostre truppe nel
fiume. Incontreremo la base
nemica dove il treno, oggetto del nostro obiettivo, è in
attesa. Dal fiume
distruggiamo le torri laser e una delle motrici del
treno, mentre se il ponte è
riparato distruggiamolo. Proseguiamo alla nostra
sinistra e continuiamo a
distruggere quanto incontriamo sulla nostra strada.
Dovremmo essere ormai alle
porte della base nemica. Sfruttando la nostra maggiore
portata d'azione
distruggiamo i mezzi nemici presenti mentre sbarchiamo
la fanteria. Una volta che
avremo distrutto l'ultima carrozza del treno comparirà
l'obiettivo della nostra
missione e basta che una qualsiasi delle nostre truppe
lo tocchi per concludere la
missione.
MISSIONE 9 - RESCUE THE PRISONERS (FACOLTATIVA)
Se completeremo questa missione e durante quella
successiva compiremo un
certo compito, accederemo alla terza missione
facoltativa. Ora comunque
dovremo liberare dieci mutanti tenuti prigionieri dai
seguaci di Kane, nella base
situata nell'angolo destro in basso nella mappa.
Spostiamo subito le nostre forze
nel lato sud-ovest della mappa e tentiamo sempre di
muoverci il più in basso
possibile. Inoltre, dovremo evitare quante più pattuglie
nemiche possibili. Quando,
spostandoci verso sinistra incontreremo un fiume,
pieghiamo verso nord e stiamo
attenti all'unità di artiglieria nemica. Continuiamo
fino a un ponte dove i nostri Titan
dovranno distruggere un laser e prepariamoci per quanto
possibile a un agguato.
Passato il ponte, distruggiamolo, in modo da non doverci
guardare le spalle e
piuttosto manteniamo delle truppe qui per evitarne la
ricostruzione. A questo punto
dovremo attaccare la base con le poche unità a nostra
disposizione. Prima di tutto
distruggiamo le torri laser e prepariamoci al
contrattacco della fanteria nemica.
Dopo, dovremo distruggere tutte le forze Nod presenti e
liberare i mutanti. È molto
importante distruggere i siti SAM altrimenti non potremo
fuggire. Due di questi
sono vicino alla prigione mentre altri due sono vicino
al luogo di estrazione.
MISSIONE 9 - DESTROY THE CHEMICAL SUPPLY STATION
(FACOLTATIVA)
La chiave di questa missione risiede nella pazienza e in
buone difese per la nostra
base. Le nostre truppe arrivano nella zona sinistra
della mappa. Proseguendo,
poco più avanti, troveremo un deposito Nod e dei campi
di Tiberium. Distruggiamo
l'avamposto nemico e piazziamo qui la nostra base. La
difficoltà principale di
questa missione è data dagli attacchi missilistici
nemici , contro cui non avremo
difesa. Progettiamo di conseguenza la nostra base, anche
perché questi missili,
altamente tossici, possono trasformare la nostra
fanteria in visceroidi, creature
aggressive e pericolose per mezzi, edifici e uomini.
Dovremo anche prestare
attenzione agli attacchi sotterranei che difficilmente
potremo individuare visto che i
nostri sensori mobili (MSA) saranno uno dei bersagli
preferiti dei missili nemici. La
base nemica è a nord, oltre il fiume. Potremo iniziare a
ridurre le sue difese con gli
hovercraft lanciamissili, ma comunque il lavoro grosso
lo dovranno fare i mezzi più
corazzati come Titan e Disruptor, passando da Est.
MISSIONE 9 - MINE THE POWER GRID (SPECIALE)
Se vogliamo accedere a questa missione prima di
concludere "Destroy the
Chemical Supply Station" dovremo mandare della fanteria
aerea nell'angolo
sinistro alto della mappa dove si trova un treno Nod.
Dopo averlo bloccato,
mandiamo altre truppe attraverso il ponte. Questo farà
si che compaiano un Ghost
Stalker e dei mutanti, nell'angolo sinistro in basso
però. Dovremo farli arrivare in
salvo fino al treno. Questo schermo inizia con il treno
che si ferma e le nostre
truppe che scendono. Mentre le forze nemiche saranno
occupate a distruggere il
treno, spostiamoci verso nord, tenendo Umagon e il Ghost
Stalker come
retroguardia per eliminare i nostri inseguitori e, dopo
aver guarito tutti i membri del
gruppo, andiamo verso l'angolo sinistro superiore della
mappa, per poi scendere
verso l'angolo inferiore, sempre a sinistra. Presto
incontreremo i primi quattro
generatori di energia nemici. Mettete Umagon in guardia
e piazzate l'esplosivo con
il Ghost Stalker. Rimangono ancora due generatori di
energia, difesi e protetti da
muri laser, che una volta distrutti segnano la fine
della missione.
MISSIONE 10 - DESTROY THE CHEMICAL MISSILE PLANT
Le nostre forze si troveranno inizialmente nel lato
nord-ovest della mappa.
Spostiamole verso sud-est e poco dopo incontreremo un
spianata con del
Tiberium azzurro (ricordiamoci che vale circa il doppio
rispetto a quello verde).
Costruiamo qui la nostra base, ricordando che
periodicamente verremo attaccati
con missili tossici. La base nemica è piuttosto ampia e
si trova nella zona sud-est.
Per distruggerla avremo bisogno di forze molto numerose
e dei nostri veicoli con
sensori (MSA), visto che la base è invisibile. La
missione non presenta altre
particolari difficoltà e volendo potremo tentare di
impiegare il muro difensivo
Firestorm per distruggere i missili nemici, ma essendo
pericoloso per i nostri stessi
mezzi, soprattutto i raccoglitori di Tiberium che sono
sempre in movimento tra le
nostre raffinerie e i campi del velenoso materiale, sarà
bene costruirlo solo dopo
aver raggiunto una buona dimensione per la nostra base.
MISSIONE 11 - LOCATE AND DESTROY THE PROTOTYPE
MANUFACTURING
FACILITY
Esistono due opzioni per questa missione. In comune
hanno la stessa forza
iniziale, composta da un Ghost Stalker, un Hijacker,
Umagon e un team mutante,
e l'obiettivo, cioè localizzare l'impianto per la
costruzione dei nuovi caccia (i
Banshee) per poi distruggerlo. Nel primo caso, cioè la
missione più a nord, la
fabbrica che ci interessa è situata all'estremo ovest .
Quindi dovremo prima
trovare una piccola base nemica, posta più o meno al
centro della mappa. La si
può raggiungere meglio costeggiando quanto più possibile
il mare e girando verso
est non appena troviamo le venature di Tiberium.
Finiremo sul fianco meno
protetto della base Nod. Ricordiamoci di prendere il
trasporto sotterraneo che ci
tornerà utile per evitare le pattuglie. Una volta che
arriveranno i rinforzi si tratterà
di distruggere la base principale e la fabbrica seguendo
il solito schema. La
seconda opzione invece, prevede che la fabbrica sia
situata nella zona nord-est
della mappa, mentre l'avamposto si trova poco più a sud
dell'uscita di un tunnel
che porta le nostre truppe verso nord-ovest.
Ricordiamoci solo di prestare molta
attenzione e che i mutanti possono rigenerare vicino ai
campi di Tiberium.
MISSIONE 12 - SURVIVE THE STORM
Appena atterrati con il nostro Kodiak, verremo
immediatamente attaccati, prima
dal lato sud-ovest e poi dal lato nord-est. Inoltre
nella zona sono presenti diverse
unità di artiglieria e precisamente una a nord, una a
sud e una a ovest .
Occupiamoci prima di quella a nord che altrimenti
distruggerà preziose risorse se
non addirittura il Kodiak. Attacchiamola con tutte le
nostre forze disponibili, mente
nel frattempo continueremo a costruire la base. Appena è
pronta la raffineria di
Tiberium, presente leggermente più a sud rispetto a noi,
spostiamo le nostre
truppe in quella direzione per distruggere le forze
nemiche a guardia del campo.
Dopo un paio di viaggi il nostro raccoglitore verrà
attaccato dall'artiglieria, ma noi
per il momento non contrattacchiamo, visto che
disponendo di troppe poche
truppe rischiamo di venire distrutti completamente.
Aspettiamo ancora un altro
viaggio, mentre daremo ordine di costruire solo Titan.
Con i nuovi arrivati
possiamo distruggere l'artiglieria nemica. A questo
punto la parte più difficile è
superata, e ci rimane solo da costruire ingenti forze e
numerosi edifici per fare a
pezzi la base nemica, situata a ovest .
MISSION 13 - THE FINAL BATTLE
Siamo finalmente arrivati all'ultima battaglia. In
questa missione dovremo
confrontarci con tre basi nemiche più un avamposto e,
per il primo obiettivo, la
distruzione di tre missili a testata nucleare, con un
timer. Infatti per ogni missile
avremo a disposizione un'ora di tempo. Inoltre, saremo
bersaglio sia per i missili
tossici sia per i più convenzionali missili ad alto
esplosivo. Appena arrivati
dovremo distruggere una piccola base nemica che non ci
darà troppo pensiero.
Qui costruiamo la nostra base ma prestiamo molta
attenzione sia ai missili nemici,
tenendo sempre delle risorse da parte per riparare gli
edifici, sia all'artiglieria che
potrebbe far parte del primo assalto nemico. Una volta
che la nostra situazione si
sia un po' stabilizzata, prendiamo degli hovercraft e
spostiamoci verso ovest ,
dove troveremo prima una vecchia base GDI con ancora tre
carri Mammoth e una
base nemica. Nella parte destra di questa base troveremo
il primo missile. Per
distruggerlo è utile conquistare qualche edificio
nemico, come la Hand of Nod,
l'impianto bellico e la raffineria. Per gli altri due
missili sarà veramente prezioso il
cannone a ioni, quindi cerchiamo di procurarcelo. La
seconda base con relativo
issile è più o meno nel centro della mappa, a sud su
un'isoletta. Non è molto
grande ma è invisibile, quindi dovremo o portare nelle
vicinanze un sensore
mobile (MSA) oppure attaccare la zona con della fanteria
volante e distruggere
l'edificio responsabile per l'oscuramento. In ogni caso
coordiniamo l'attacco della
fanteria con il cannone, nel senso che appena avremo
distrutto il suddetto edifico
noteremo al centro dell'isola il missile, che potrà
essere distrutto dal cannone a
ioni. Avremo a questo punto un'altra ora. Sempre curando
lo stato della nostra
base, costruiamo altra fanteria volante e, non appena il
cannone a ioni sarà
pronto, spostiamola direttamente a sud dove troveremo
un'altra base nemica.
Sempre al centro, un po' a destra rispetto alle
raffinerie nemiche, si trova l'ultimo
missile. A questo punto non avremo altro compito che
ammassare sufficienti forze
per eliminare le forze Nod rimaste, tenendo presente
che, in questa missione, il
nostro avversario ricostruirà alcuni edifici e che a est
troveremo l'ultimo avamposto
Nod, con il sito missilistico, responsabile di tante
nostre perdite, e gli altri edifici
più importanti, come il Tempio e la Piramide di Nod.
SECONDA PARTE
LE MISSIONI DELLA brotherhood of nod
missione 1 -
Appena preso controllo delle nostre truppe incominciamo
a costruire una raffineria
e delle truppe che disporremo a difesa del lato nord.
Teniamo presente che dopo
poco verremo attaccati anche da un trasporto sotterraneo
nell’angolo destro in alto
della nostra base. Le nostre difese sono comunque
sufficienti e dopo poco
baseranno una decina di fanti per ripulire la zona e
concludere la missione.
missione 2 - retaliation
Spostiamo subito le nostre truppe verso destra e
iniziamo a costruire la nostra
base. Per il momento non esploriamo la zona, ma
limitiamoci a costruire truppe e
rafforziamo la base. Le risorse sono abbondanti e
potremo costruire una seconda
raffineria, oltre che un buon numero di laser da
disporre sul lato nord, da dove
arrivano gli attacchi. Una volta che la nostra base è
ben difesa e che disponiamo
di numerose truppe, accompagnate anche da almeno un paio
di ingegneri,
spostiamoci verso nord. Passiamo sotto un ponte, che
verrà distrutto. Saliamo il
pendio e eliminiamo le forze nemiche a guardia del
ponte. Possiamo attraversare
il ponte e impossessarci della stazione TV oppure
possiamo prima distruggere la
base nemica posta a est della stazione TV. In questo
caso passiamo da dietro la
collina della stazione TV e eliminiamo o conquistiamo
tutto quanto troviamo. È
possibile che le truppe nemiche si riversino in massa
sulla nostra base per cui
oltre ai laser teniamo una forza di riserva. Non appena
conquisteremo la TV
alcune truppe di Hassan passeranno dalla nostra parte. A
questo punto,
attacchiamo la seconda base nemica che si trova oltre un
ponte a ovest ,
nell’angolo destro basso della mappa.
missione 3 - Free the Rebel Nod Commander (facoltativa)
La missione si apre con le nostre truppe nella zona
sud-ovest della mappa.
Spostiamoci verso sud, fino a trovare delle truppe
nemiche intente a combattere.
Eliminiamole e prendiamo il tunnel vicino. Un mezzo
della GDI ci aiuta,
distruggendo una postazione nemica. Sbucati dal tunnel,
saliamo sull’altipiano di
fronte a noi, dove troveremo una base nemica.
Distruggiamo solo le truppe perché
all’interno dei camion troviamo degli ingegneri che ci
aiuteranno a conquistare
questa base, ma sono solo tre per cui occupiamo la
raffineria, una centrale di
energia e la Hand of Nod. Curiamo anche che le nostre
truppe non danneggino gli
edifici visto che potremo conquistarli tutti.
Rafforziamoci in attesa di attaccare la
base nemica. I prigionieri sono situati nell’angolo
destro basso della seconda base
nemica, situata esattamente alla nostra sinistra.
Teniamo presente che con un po’
di cautela possiamo distruggere le torri laser nemiche
senza eccessive perdite.
Una volta che il comandante alleato è stato liberato,
portiamolo verso la nostra
zona di partenza, un nostro veicolo lo attende e la
missione si conclude non
appena decolla.
missione 3 - Destroy Hassan's Temple and Capture Hassan
La missione è piuttosto semplice e dopo qualche
difficoltà iniziale dovremo solo
fare attenzione a non esaurire le scarse risorse di
Tiberium. Attraversiamo il ponte
di fronte a noi e distruggiamo tutto ciò che troviamo
fuorché una centrale di
energia e la Hand of Nod. Occupiamole con gli ingegneri
di rinforzo e costruiamo
la nostra base. Gli attacchi nemici arriveranno
rispettivamente da nord-est e
sud-est, per cui prepariamoci. Troveremo una base nemica
alla nostra sinistra.
Conquistiamola senza sprecare troppe truppe,
ricordandoci di prendere il maggior
numero di edifici, visto che in caso di problemi potremo
venderli. Ripariamo il
ponte sulla destra e distruggiamo le forze nemiche, ma
non gli edifici che potremo
conquistare. Sulla nostra destra c’è un altro campo di
Tiberium per cui è
imperativo impossessarsi della raffineria che
incontreremo. Spostiamo i nostri carri
oltre le mura nemiche e continuiamo a distruggere le
truppe nemiche e a
conquistare gli edifici. Il tempio di Hassan è situato
in basso, rispetto all’entrata
della sua base.
missione 4 - blackout (facoltativa)
La difficoltà principale di questa missione consiste nel
corretto posizionamento
della nostra base. Non allarmiamoci quindi per l’attacco
iniziale, che non dovrebbe
provocare troppe perdite. Spostiamoci a Est, fino a
superare un ponte e a trovare
un campo di Tiberium su un’isola. Installiamo qui la
nostra base. Dopo aver
sistemato le difese, prepariamo una squadra d’assalto,
con anche degli ingegneri,
ripariamo e attraversiamo il ponte a nord rispetto a
noi. Eliminiamo la resistenza
presente, finalmente truppe GDI, e conquistiamo
l’avamposto che incontreremo
spostandoci verso ovest . Iniziamo a costruire Titan e
Wolverine. La base nemica
principale è sotto di noi, per cui, una volta che avremo
mezzi sufficienti,
scateniamo l’offensiva finale. Il radar, oggetto del
nostro interesse è situato sulla
sinistra, rispetto alla nostra posizione d’attacco. È
comunque più comodo
distruggere tutto quello che troviamo sulla nostra
strada, con particolare
attenzione al sistema difensivo.
missione 4 - eviction notice
La missione non è troppo complessa. Sulla sinistra
rispetto alla nostra posizione
iniziale potremo trovare del Tiberium. Installiamoci e
provvediamo a esplorare la
zona circostante. Troveremo altro Tiberium, verde e
azzurro. Le truppe della GDI
non dovrebbero infastidirci, ma comunque per precauzione
costruiamo qualche
difesa o teniamo delle truppe in riserva pronte a
difendere la nostra base. Dopo
aver costruito una consistente forza spostiamoci verso
nord-ovest dove si trova la
base nemica. Stiamo solo attenti alle fanteria volante
nemica, presente in pochi
esemplari ma comunque pericolosa. Accompagniamo quindi
il nostro squadrone
d’assalto con della fanteria lanciarazzi in grado di
abbattere i nostri avversari
volanti. Una volta che avremo spazzato via la base
nemica, spostiamoci ancora
verso nord-ovest, dove troveremo i resti del vecchio
Tempio di Nod. La missione
si conclude con l’arrivo di una coppia di mutanti, ma
solo dopo che tutte le truppe
GDI della zona sono state eliminate.
missione 5 - salvage operation
Ciò che ci attende è una delle missioni più difficili
della Brotherhood of Nod. Non
potremo infatti costruire una base, avremo poche truppe
e in più una scadenza di
tempo. Appena arrivati eliminiamo le truppe a difesa
della stazione ferroviaria. Non
tentiamo di seguire il treno ma spostiamoci verso nord,
seguendo le rotaie.
L’andamento sarà più o meno a zig zag, ma sempre verso
nord. Visto che
incontreremo comunque delle truppe nemiche, tentiamo di
eliminare quelle più
leggere e lasciamoci alle spalle quelle più pesanti, non
cercando quindi il
confronto. Dopo che avremo affrontato o evitato una
coppia di Wolverine, con una
base sulla nostra sinistra, buttiamoci a destra su un
pendio, alla base del quale
troveremo il relitto che ci interessa. La missione non
si conclude però visto che
dovremo raggiungere il treno che avevamo visto
all’inizio. Risaliamo il pendio
quindi e spostiamoci con cautela verso sud-ovest,
tentando di evitare i due Titan
che pattugliano la zona. Superato un ponte troveremo un
pendio, sulla nostra
destra. Risaliamolo e ci troveremo di fronte il treno.
La missione si conclude non
appena avremo distrutto il treno e raggiunto con una
qualsiasi delle nostre unità
l’oggetto che comparirà. Teniamo comunque presente che
il successo della
missione dipende molto dal caso, per cui è possibile che
dovremo rifarla più di una
volta.
missione 6 - Locate and Capture Umagon (facoltativa)
Questa missione è facoltativa e opzionale rispetto alla
successiva, cioè potremo
concludere una o l’altra prima di passare alla missione
principale. In questa,
appena arrivati, spostiamoci a sinistra e piazziamo la
nostra base non appena
avremo trovato delle risorse di Tiberium. Il grosso
delle forze nemiche è situato a
sud-ovest rispetto a noi, oltre il ponte ma non vale la
pena di affrontarle. Infatti
dopo aver costruito la nostra base e lasciato truppe a
difesa del ponte suddetto,
spostiamo una forza d’assalto a nord, fino a che non
incontreremo un ponte che
porta a ovest . Ripariamolo e attraversiamolo,
proseguendo verso nord fino a che
è possibile, dopo pieghiamo a ovest . Incontreremo un
avamposto GDI che
dovremmo spazzare via senza problemi. Proseguiamo fino a
una città e
distruggiamo le truppe GDI presenti. Non ci resta che
attendere il treno,
distruggiamone il motore e rimarrà la carrozza di
Umagon. Occupiamola e la
missione si conclude.
missione 6 - Locate and Capture Umagon (facoltativa, II
opzione)
Appena arrivati spostiamoci verso il centro della mappa
e appena trovate risorse
abbondanti, iniziamo la costruzione della base. Teniamo
pronta l’artiglieria, visto
che questo dovrebbe impedire eccessive interferenze da
parte dei nostri nemici.
Appena ci saremo stabilizzati, incominciamo ad ammassare
mezzi e cyborg.
Spostiamoli poi verso nord, fino a quando la nostra
artiglieria arriverà a tiro del
primo sensore mobile (MSA), che distruggeremo
immediatamente. Spostiamo
un’unita di artiglieria in cima alla collina vicina,
visto che da qui potrà distruggere
anche la seconda unità MSA. Con un’altra squadra di
attacco spostiamoci in
mezzo all’area dove stavano i due MSA, visto che da lì
potremo vedere la base
GDI da attaccare. Spostiamoci a sud-ovest, eliminiamo i
Titan presenti e
prepariamo l’artiglieria vicino alla nostra attuale
posizione. Con questa spazziamo
via l’ultimo sensore mobile nemico, cosa che ci
permetterà di ammirare tutta la
mappa. Invadiamo la base nemica e distruggiamo appena
possibile la motrice del
treno, in modo da fermarlo. Passiamo poi a fare piazza
pulita.
missione 6 - Sheep's Clothing
Torniamo alla piacevole semplicità della pura
distruzione. Occupiamo all’inizio la
base nemica e incominciamo a ripararla e a costruire
truppe che per il momento
terremo in difesa. Una volta che avremo ammassato un
buon numero di Titan e
Wolverine, spostiamoci a est dove incontreremo la prima
base mutante.
Procediamo all’usuale lavoro di distruzione, ma è meglio
risparmiare il muro laser
che contiene delle bestie mutate dal Tiberium, piuttosto
pericolose. Continuiamo a
produrre truppe e mezzi, anche aerei, visto che potremmo
avere qualche
problema prima con le forze aeree nemiche e poi con un
Obelisk of Light.
Ammassate sufficienti truppe attraversiamo il ponte alla
sinistra della base
mutante appena eliminata e poi dirigiamo verso nord. La
base mutante occupa
questa posizione, non ci resta che sfondare le difese
nemiche e fare piazza pulita.
Gli Helipad nemici si trovano in basso e a destra
rispetto all’Obelisk of Light.
missione 7 - escort the bio-toxin trucks (facoltativa)
Il nostro obiettivo, i camion con le tossine, sono a
nord rispetto alla nostra
posizione, per cui ripariamo il ponte poco più a est e
attraversiamolo.
Proseguiamo verso nord e dopo un pendio pieghiamo verso
ovest . Troveremo la
nostra vecchia base, dove peraltro potremo sfruttare i
servizi di un Ospedale che
riporterà in salute le nostre truppe. A questo punto non
ci resta che dirigerci verso
l’angolo destro alto della mappa. Non dovremmo
incontrare eccessive difficoltà,
grazie al Cyborg Commando, ma è bene comunque prestare
attenzione agli
agguati, dei quali il più pericoloso è poco dopo il
pendio. Prima di poter fuggire
incontreremo un piccolo avamposto GDI, che però, a parte
un paio di torrette
Vulcan, non dovrebbe darci pensiero.
Missione 7 - Destroy the GDI Research Facility
Incominciamo la missione con solo un commando Nod. Poco
sopra la nostra
posizione e un po’ a destra, troveremo i mutanti. Non
potremo selezionarle come
truppe ma ci seguiranno e attaccheranno quello che noi
attacchiamo. Pieghiamo
verso ovest seguendo la periferia nord della città e
proseguiamo distruggendo le
forze nemiche poste lungo il nostro cammino. Arriveremo
a un tunnel che porta
verso nord-est, imbocchiamolo e eliminiamo le truppe GDI
presenti all’altro capo.
Prestiamo attenzione alla salute della nostra
spia-commando visto che con la sua
morte si conclude anche questa missione. Giriamo verso
il pendio alla nostra
sinistra e proseguiamo ancora verso sinistra dove
troveremo i resti di una base.
Nel frattempo saranno già arrivati dei rinforzi per cui
affrettiamoci a occupare le
vecchie strutture e a rinforzarle. Il gioco ormai è
fatto si tratta come al solito solo di
preparare una potente offensiva per la base nemica
situata a est rispetto alla
nostra base e, al contempo, di curare le nostre difese.
La base GDI ha un punto
debole nell’angolo sinistro della mappa, per cui potremo
anche condurre una
doppia offensiva.
missione 8 - Villainess in Distress
Inizialmente assisteremo alla liberazione del Comandante
Slavik. Non appena
avremo il controllo delle truppe spostiamoci a sud per
raggiungere i nostri rinforzi.
Verremo seguiti da due Titan, ma non ci vorrà molto a
farli affondare sotto la
sottile crosta di ghiaccio. Questo sarà anche un
problema per i nostri Tick Tank.
Aspettiamo che il ghiaccio prenda un aspetto solido,
senza crepe, e facciamoli
passare uno per volta, aspettando, dopo ogni passaggio,
che il ghiaccio si riformi.
Prestiamo attenzione alla pattuglia di due Titan vicino
e spostiamoci verso
nord-est. Troveremo, vicino a un relitto nemico, un
pendio, prendiamolo e
carichiamo sul trasporto il Comandante Slavik, il Cyborg
Commando e gli
ingegneri. Le altre truppe spostiamole leggermente a sud
fino a intravedere delle
centrali di energia nemiche. Una motocicletta però
inviamola a nord fino al limitare
dell’altipiano. Da lì potremo vedere una raffineria.
Mentre attacchiamo da sud con
le nostre truppe, mandiamo il trasporto a fianco della
raffineria e usiamo gli
ingegneri per occupare l’impianto bellico nemico, la
raffineria, ma solo se arriva il
raccoglitore, e le Barracks. Intanto il Cyborg Commando
dovrà eliminare quante
più truppe nemiche possibili prima di muoversi a nord
dove troveremo altri
ingegneri Nod tenuti prigionieri. Liberiamoli e
occupiamo altri edifici ancora,
mentre il grosso delle nostre truppe rimane a difesa.
Conquistata questa base,
dobbiamo solo ammassare un numero sufficienti di truppe
per eliminare la base
principale a sud, oltre il fiume, cosa che ci permetterà
di liberare il Oxanna e di
evacuarla senza difficoltà.
missione 9 - Restablish Nod Presence (opzione 1)
Esistono due opzioni per questa missione. La prima
consiste nel prendere
possesso di una vecchia base Nod, piuttosto malconcia,
situata nell’angolo
nord-est della mappa, quindi esattamente dal lato
opposto rispetto a noi.
Raggiungiamola senza impegnarci troppo e procediamo
immediatamente alla
costruzione dei Weedeater, altrimenti le venature di
Tiberium ci distruggeranno.
Peraltro, queste stesse venature ci forniranno il
materiale per i nostri missili
tossici. Prepariamoci a difendere la nostra base, anche
se sarebbe meglio
disporre quanto prima di un generatore stealth. Stiamo
anche attenti ai visceroidi,
e distruggiamoli appena possibile. Possiamo poi
esplorare la mappa con un carro
invisibile e distruggere le installazioni GDI con i
missili, mentre beninteso
incominceremo a preparare un’adeguata forza d’attacco.
Stiamo attenti alle
venature che attaccano tutto ciò che è più grande di un
Wolverine per cui o
passiamo da nord o ci creiamo prima un passaggio nel
nostro lato sud. La
missione non presenta altre difficoltà e anzi può essere
quasi completamente
risolta dai missili.
missione 9 - Protect the Waste Convoys (Opzione 2)
La nostra posizione di partenza è nella zona sud-est
della mappa, dove
incominceremo a costruire la nostra base. Curiamo in
particolare la difesa aerea,
visto che subiremo parecchi attacchi per cui costruiamo
fanteria lanciarazzi e siti
SAM. Dopo una breve esplorazione del vicinato, dovremo
eliminare le truppe
nemiche che affollano la strada per le venature di
Tiberium. Prepariamo una
squadra d’assalto, con, ovviamente, un gruppo di unità
di artiglieria, anche perché
essendo in movimento dovremo spesso piazzarne alcune,
mentre altre si
spostano e non dimentichiamo la fanteria lanciarazzi per
gli assalti dal cielo. Una
volta che avremo raggiunto l’angolo sinistro superiore,
potremo passare ad
accumulare le venature di Tiberium, costruendo quindi
una fabbrica apposita
(Tiberium Waste Facility) e un silo missilistico. Rimane
ormai da eliminare le
rimanenti truppe GDI, la cui base è situata nella
sezione nord della mappa.
Tenendo conto che potremo avvantaggiarci di un punto
debole, posto sul lato est
della base nemica, non dovremo incontrare altre
difficoltà.
missione 10 - Destroy the Mammoth Mark II Prototype
Rispetto alla nostra posizione iniziale, troveremo
subito un centro di
comunicazione GDI in alto a sinistra. Facendo attenzione
alla pattuglia nemica che
transita in zona, entriamo nell’edificio e ammiriamo la
potenza del Mammoth II.
Dopo una breve dimostrazione, arriveranno le nostre
truppe di rinforzo.
Muoviamoci a sud-est, fino a incontrare un campo di
Tiberium. Costruiamo qui la
nostra base. Non dimentichiamoci di difenderla contro
gli attacchi aerei e appena
possibile costruiamo un generatore “stealth”, in modo da
garantire sicurezza alla
nostra base. Prima, delle unità di artiglieria potranno
svolgere lo stesso compito,
almeno per gli attacchi terrestri. Oltre il ponte a sud,
troveremo un altro avamposto
della GDI. Occupiamolo o distruggiamolo con una
consistente forza che sferrerà
l’attacco contro il Mammoth II, posto nella base nemica
a nord-ovest. Se
procederemo accompagnati dall’artiglieria e magari con
un carro invisibile come
ricognitore, dovremo raggiungere la base nemica e
distruggere le prime resistenze
senza troppa difficoltà. Avremo qualche perdita
consistente contro il Mammoth II,
ma un buon numero di mezzi dovrebbe riuscire a
raggiungere l’obiettivo della
missione.
missione 11 - Capture Jake McNeil
Un’altra missione particolarmente difficile. È
particolarmente importante non
essere scoperti, almeno all’inizio della missione.
Carichiamo le nostre truppe sugli
APC e spostiamoci verso ovest , rimanendo il più
possibile sul lato basso dello
schermo. Dopo un po’, oltre un edifico distrutto e al
limitare di una città troveremo
la prima base nemica. Il nostro obiettivo, Jake McNeil,
sarà già partito ma è
possibile che con il nostro attacco alla base, tenti la
fuga. Occupiamo la base
nemica e quanti più edifici possibili, dopodiché
passiamo a produrre Titan.
Quando i nostri fondi finiranno, vendiamo tutto, sempre
per produrre altri Titan,
fino a che, non potendo produrre più nulla, venderemo
anche l’impianto bellico e
quanto rimane per avere altra fanteria. Spostiamoci
verso nord, attraversiamo il
ponte fino a raggiungerne un altro che porta a Est.
Attraversiamolo e superiamo la
base nemica più in fretta possibile, impegnandoci,
inoltre, il meno possibile.
Dobbiamo infatti mantenere in vita il maggior numero di
truppe e mezzi, soprattutto
i soldati Toxin. Assaltiamo la base aerea nemica e
avviciniamo con un soldato
Toxin il nostro obiettivo che, a questo punto, passerà
dalla nostra parte. Pur
essendo molto robusto spostiamolo il più in fretta
possibile verso il nostro punto di
partenza, dove un trasporto sotterraneo lo evacuerà.
missione 12 - illegal data transfer (facoltativa)
Spostiamoci immediatamente verso nord, dove incontreremo
delle pattuglie
nemiche. Teniamo in questo caso la Spia in seconda
linea, mentre quando ci
avvicineremo alle basi lasciamo indietro le truppe
normali. Tenendo la destra,
troveremo una parete abbattibile, che porterà al primo
centro di comunicazione
nemico. Sopra di noi incontreremo un MSA nemico e delle
casse e alla destra si
sarà un’altra parete abbattibile. Saliamo sull’altipiano
e andiamo verso sud, fino a
raggiungere un villaggio. Rimanendo a nord, eviteremo di
essere scoperti e a
ovest troveremo il secondo centro di comunicazione.
Vicino c’è un’altra parete
che possiamo far crollare. Dopo averlo fatto,
proseguiamo verso ovest , sempre
con la fanteria in prima fila. Dietro delle casse,
troveremo l’ultima parete che ci
interessa e, sotto, prima delle Barracks e, dopo,
l’ultimo centro di comunicazione.
A questo punto dovremo portare la Spia verso il
trasporto situato a sud-est. Non
rifacciamo il tragitto d’arrivo, ma andiamo verso sud,
prestando attenzione al
Wolverine di pattuglia. Arrivati a un pendio, sulla
nostra sinistra, buttiamoci a
destra e poco più avanti troveremo il nostro trasporto.
missione 12 - a new beginning
Ultima battaglia anche per Kane e i suoi seguaci. Anche
qui avremo un timer e
dovremo piazzare, nei luoghi prestabiliti, tre missili a
testata nucleare, avendo
un’ora di tempo per missile. Appena arrivati eliminiamo
le truppe nemiche e
occupiamo il generatore Firestorm e le quattro centrali
a nord. Aspettiamo invece
per la raffineria poco più a nord, visto che la GDI
vuole provare il suo cannone a
ioni. Una volta che lo avrà fatto, riparerà la
raffineria e a questo punto potremo
occuparla. Iniziamo a costruire la nostra base, tenendo
presente che c’è un ampio
campo di Tiberium a ovest . Appena possibile costruiamo
dell’artiglieria, almeno
tre pezzi per il lato nord e per il lato ovest , e un
generatore “stealth”. In questo
modo la nostra base sarà al riparo da spiacevoli
sorprese e se aggiungiamo
qualche lanciatore SAM, potremo stare tranquilli per il
resto della partita. A questo
punto dobbiamo occuparci in fretta del primo missile,
che per fortuna deve essere
dislocato vicino alla nostra base, poco a nord.
Prepariamo dei mezzi per
difenderlo, possibilmente artiglieria e truppe o mezzi
antiaerei e spostiamolo nella
piazzola. Nel frattempo prepariamo un’altra squadra, più
consistente, per il
secondo missile che lasceremo nella piazzola situata più
o meno nel centro della
mappa. Per raggiungerla dobbiamo spostarci a ovest ,
superare la prima piazzola,
e scendere da un pendio, spostarci ancora verso
nord-ovest fino a raggiungere
un ponte. Una volta che lo avremo attraversato,
raggiungere il luogo prestabilito
sarà un gioco da ragazzi. Stiamo solo attenti agli
attacchi che subiremo, per cui
facciamo in modo da mandare una consistente scorta e
magari anche un veicolo
da riparazioni. Il terzo e ultimo missile dovremo
piazzarlo nell’angolo sinistro alto
della mappa, che, peraltro, è poco sopra una robusta
base nemica. Muoviamoci
verso nord con numerose truppe, tra cui ingegneri, e
veicoli. Arrivati alla soglia di
un ponte non superiamolo ma poniamo almeno due unità di
artiglieria sotto il
ponte, un po’ a destra. Queste potranno distruggere le
postazioni difensive
nemiche, mentre con il cannone a ioni, distruggeremo il
generatore Firestorm. A
questo punto riversiamo le nostre forze attraverso il
ponte e spianiamo la strada
per il nostro ultimo missile. Dopo dovremo solo tenere
duro fino a che il missile
non avrà raggiunto il luogo di lancio. |