Tecniche di guida
Ci addentreremo, nel corso di questa serie di consigli
per Colin McRae Rally, nella trattazione dello stile di
guida da adottare: sebbene molti di voi pensino che in
questo gioco tutto quello che conta sia avere i settaggi
giusti, mi duole farvi notare che spesso una guida più
pulita e precisa può farvi acquistare preziosi secondi
rispetto agli avversari. Colin è un gioco di rally, in
cui vi trovate ad affrontare un tracciato più o meno
irto di pericoli in compagnia della vostra fida auto.
Occorre a questo punto fare una distinzione: potrete
ritrovarvi a guidare sia auto a trazione anteriore
(nella categoria principianti) che auto a trazione
integrale. Come molti di voi già sapranno, c'è una bella
differenza nello stile con il quale si intende guidare
le vetture: quelle a trazione anteriore, che peraltro
sono le meno potenti, sono più controllabili e
assomigliano molto alle auto che guidiamo tutti i
giorni, mentre quelle a trazione integrale sono le vere
protagoniste di questo gioco di rally. Avere tutte e
quattro le ruote che fanno presa sul terreno e spingono
l'auto verso il traguardo è molto efficace se si sanno
sfruttare le potenzialità della vettura.
Prima di tutto occorre saper affrontare le curve in
maniera ottimale: uno dei primi consigli che mi sento di
darvi è quello di ascoltare bene le parole del
navigatore. Spesso infatti si trascurano le parole che
il nostro fido collega pronuncia durante lo svolgimento
della gara. Osservate bene i cartelli che appaiono sullo
schermo e abbinateli alle parole del navigatore:
otterrete una combinazione vincente per prepararvi al
meglio alla curva successiva. Il navigatore, con leggero
anticipo rispetto al verificarsi della deviazione, vi
dirà numero e direzione della curva: queste sono infatti
numerate da uno a cinque (in ordine di difficoltà
crescente) e ve ne sono alcune di foggia particolare, di
cui ora parleremo. Le curve 1, 2 e 3 sono da
considerarsi più o meno semplici, e, se siete buoni
piloti, riuscirete ad affrontarle a tavoletta. Le curve
4 e 5 sono un po' più ostiche, e conviene affidarsi alla
tecnica della derapata controllata per uscirne più
veloci. Questa tecnica consiste nel frenare prima della
curva (se necessario) e quindi impostare una traiettoria
che consenta alla vettura di procedere senza sterzate e
correzioni, scivolando sul terreno, verso l'uscita della
curva.
A parole è facile descrivere una condizione del genere,
ma purtroppo è ben più difficile che vi riesca in pista
di compiere una manovra eccellente... Per eseguire
questa operazione, dovete dare un colpo secco di sterzo
in entrata di curva, poi cercare di controllare la
derapata con un leggero controsterzo (si tratta di
girare il volante in maniera opposta alla direzione
della curva) senza mollare il gas. Come ho già detto, la
frenata, se necessaria, è da compiersi in anticipo
rispetto alla curva, dato che le traiettorie vengono
eseguite in maniera ottimale soltanto se la velocità di
ingresso non è eccessiva, e inoltre perché le frenate
contribuiscono a scomporre la vettura mentre curva.
Oltre alle curve di classe 5 esistono altri due tipi di
deviazione ancora più complicati da affrontare: si
tratta delle curve a gomito a 90° e dei tornanti. In
questo caso potrete scegliere il metodo da voi preferito
tra queste due opzioni: controllare la curva come fosse
una 5 oppure usare il freno a mano. Quest'ultima
possibilità, che sicuramente fa la gioia degli amanti
della guida “sporca”, è da valutare attentamente:
sebbene possa sembrare che il freno a mano faccia
guadagnare secondi, immettendovi in traiettoria già
pronti per affrontare il rettilineo successivo, spesso
capita che il suo uso sconsiderato causi grosse perdite
di tempo. Per prima cosa bisogna evidenziare gli effetti
causati da questo tipo di freno: esso agisce sulle ruote
posteriori e le blocca, permettendovi di far ruotare la
vettura attorno a quelle anteriori (la spiegazione del
perché succede ciò è un po' più complicata, ma spero di
essere stato sufficientemente chiaro). Come avrete già
potuto notare, se tirate il freno a mano in rettilineo
l'unico effetto è il rallentamento della vettura, tale e
quale (un po' meno efficace, a dire il vero) a quello
che si otterrebbe frenando normalmente. Provate ora a
procedere in rettilineo, premere il pulsante relativo al
freno a mano e dare un colpo secco di sterzo: l'auto,
improvvisamente, sbanderà e probabilmente girerete di
180° su voi stessi (attenzione alla velocità: se questa
è molto elevata, rischierete di capotare).
Come si usa sapientemente questo dispositivo: arrivati
al tornante, cercate di avere una velocità non
eccessiva, quindi allargatevi verso l'esterno della
curva e, tirando il freno a mano, sterzate verso
l'interno. A questo punto (ci vuole un po' di
esperienza, non è difficilissimo), quando valuterete di
avere raggiunto la traiettoria corretta, mollate il
freno a mano, controsterzate leggermente e date gas, in
modo da ritrovarvi ad affrontare la solita sbandata
controllata. Il metodo è molto efficace nei tornanti,
che altrimenti vi costringerebbero a rallentare
eccessivamente a causa del raggio di curvatura molto
elevato. Per quanto riguarda invece le curve a 90°, il
discorso è molto relativo: se pensate di trovare una
traiettoria che vi consenta di tagliare, è perfettamente
inutile che vi avvaliate del freno a mano, che vi
farebbe soltanto perdere secondi preziosi, mentre se
considerate che la curva sia troppo complicata, provate
a pennellarla con qualche tocco di freno a mano e
controsterzo.
I consigli per quanto riguarda la guida non sono finiti:
altra raccomandazione fondamentale da fare riguarda lo
sfruttamento della pista. Ogni volta che finirete con le
quattro ruote fuori dal tracciato principale la vostra
auto rallenterà notevolmente, causandovi grosse perdite
di tempo. Questa evenienza si può verificare soltanto in
due casi: o avete calcolato male la traiettoria, e
magari l'eccessiva velocità vi ha spinto verso qualche
muretto, oppure avrete scelto di tagliare una curva
passando fuori dal tracciato. Nel primo caso cercate di
rimettervi in strada al più presto possibile, magari
utilizzando la retromarcia o sterzando e accelerando a
fondo per far ruotare la vettura. Nel secondo, invece,
valutate se la perdita di velocità dovuta all'uscita di
pista è vantaggiosa rispetto alla frenata che avreste
dovuto effettuare per affrontare la curva in maniera
corretta.
Per quanto riguarda lo sfruttamento dei vari paletti e
recinzioni che stanno al bordo della pista, valgono più
o meno le stesse regole: in generale fare sponda sui
bordi della pista può essere vantaggioso, a meno che non
ci si trovi in situazioni limite che causino capotamenti,
uscite di strada o rallentamenti eccessivi.
Mi pare che sulle tecniche di guida abbiamo esaurito
tutti gli argomenti: passeremo nella seconda parte di
questa guida ad analizzare il settaggio della vettura,
che vi aiuterà non poco ad applicare le tecniche
sovraesposte. Un ultimo e scontato consiglio: non c'è
modo migliore di imparare a fare una sezione di pista
che cercare di memorizzarla e anticipare le manovre...
Impostazioni della vettura
Eccoci giunti alla sezione preferita dai “preparatori”:
andremo ora a svelare una per una le singole modifiche
che si possono fare alle vettura di Colin McRae Rally.
Come i veri intenditori di simulazioni automobilistiche
avranno sicuramente notato, questo gioco presenta una
serie di regolazioni piuttosto semplici e marcate non
serve, in questo caso, essere ingegneri meccanici per
riuscire a settare in maniera corretta la propria
vettura. Nessuna regolazione millimetrica, niente
impostazioni con “strane” unità di misura, soltanto
quattro parole per descrivere ogni variante. A prima
vista sembra tutto facile e tutto uguale... ma nel corso
delle numerose partite si può imparare molto sulla
configurazione della propria auto. Per prima cosa
segnaliamo che non esiste un settaggio “giusto” per ogni
tracciato: esistono certo delle impostazioni
consigliabili, ma purtroppo occorre adattarle al proprio
modo di guidare (o viceversa adattarsi ad esse), per cui
risulta inutile addentrarsi in una minuta descrizione di
ogni singolo tratto di pista, e vi rimandiamo alla
sezione “tecniche di guida” per ulteriori delucidazioni
su “come guidare”. Qui tratteremo degli effetti dei vari
settaggi sul comportamento della vettura: incominciamo
con i pneumatici, che sono forse uno degli aspetti più
importanti dell'assetto.
E' possibile compiere quattro scelte: gomme lisce,
scolpite asciutto, scolpite bagnato e chiodate. Chiunque
abbia una piccola cultura motoristica e sia mai salito
su una autovettura sa che i pneumatici servono a
garantire la direzionalità e la manovrabilità della
macchina. Occorre quindi sceglierli in modo da garantire
una condizione di massima aderenza, ovviamente in modo
compatibile con il terreno sul quale si deve correre. I
pneumatici lisci possono essere usati esclusivamente su
strade completamente asfaltate, a causa della struttura
del loro battistrada: per aumentare la tenuta, infatti,
questo tipo di gomme sono costruite in modo che tutta la
superficie faccia presa sul terreno e che la mescola sia
molto morbida, per creare un effetto “colla” sulla
strada. Potete facilmente immaginare cosa succede se
tentate di usare questo pneumatico sul fango bagnato,
quando vengono a mancare i presupposti del riscaldamento
della gomma e della completa aderenza tra le due
superfici: un vero disastro! I pneumatici con
“scolpitura asciutto” sono adatti quando si affronta uno
sterrato: la loro superficie presenta scanalature che
consentono di farsi strada anche in mezzo alla terra e
alla sabbia. Le gomme con “scolpitura bagnato”
presentano solchi ancora più profondi, che le rendono
invece adatte a procedere in mezzo al fango e ai terreni
zuppi d'acqua. Dulcis in fundo abbiamo le gomme
chiodate, che servono in caso di abbondante neve: sì,
avete sentito bene, ABBONDANTE. In pratica questi
pneumatici vanno utilizzati solamente nel rally di
Svezia, mentre il rally di Montecarlo si può affrontare
tranquillamente con la scolpitura da bagnato, vista la
numerosità di tratti con poca neve.
Quando si tratta di scegliere tra questi quattro tipi di
pneumatici, bisogna innanzitutto dare un'occhiata alla
struttura del tracciato: al momento di leggere le
informazioni relative al tratto successivo, soffermatevi
un attimo sulla “composizione” di quest'ultimo, che
viene presentata in percentuale. Ad esempio, se i tratti
a neve abbondante superano il 50 %, sarà conveniente
montare gomme chiodate, altrimenti quelle con scolpitura
da bagnato. Stessa minestra per la questione
asciutto-bagnato: se i tratti sul bagnato superano
quelli sull'asciutto, allora sarà il caso di fare un
pensierino sulle gomme da bagnato. In definitiva,
siccome ogni pneumatico permette di avere massime
prestazioni sul suo tipo specifico di percorso, occorre
mediare e scegliere il compromesso che consenta maggiore
guidabilità e velocità.
Veniamo allo sterzo, questo sconosciuto. Le impostazioni
relative alla velocità dello sterzo, ovvero bassa, media
e alta, dipendono sia dal vostro modo di guidare che dal
tipo di percorso che dal dispositivo che utilizzate per
giocare. Bassa sensibilità del volante significa che il
diametro di sterzata aumenta, consentendo una maggiore
manovrabilità ad alte velocità, quando la vettura
oscilla al minimo spostamento del volante. Questa
impostazione si deve utilizzare soltanto quando nel
corso della tappa si raggiungono alte velocità ed è
necessario eseguire curve particolarmente lunghe, dove è
necessario, per guadagnare secondi, tracciare una
traiettoria pulita e corretta. Uno sterzo “medio”,
impostazione di default, vi permette invece di guidare
più o meno in tutte le condizioni e in quasi tutti i
tipi di terreno. La maggior parte dei videogiocatori
utilizza questa impostazione in tutti i tracciati. Lo
sterzo a sensibilità alta, invece, è un'arma a doppio
taglio: se da un lato permette, con minimi spostamenti
del volante, di far girare la vettura in pochi istanti,
dall'altro causa non pochi problemi di precisione nella
traiettoria, perché ogni minima correzione causa
sbandate che a volte fanno perdere il controllo del
mezzo. Quest'ultimo settaggio è preferibile in tappe
molto tortuose, dove l'alternanza di curve a 90° e
tornanti non permette il raggiungimento di alte
velocità.
Parliamo ora dei freni: anche se poco usati, spesso sono
in grado di evitare gravi danni alla vettura se
impostati con cura. Anche qui le possibilità sono tre:
anteriori, uguali e posteriori. I freni agiscono sulle
ruote rallentandone la rotazione: in caso di freni
uguali, essendo la frenata ripartita equamente sugli
assi, l'effetto sulla vettura è neutro: nel caso infatti
freniate, sia in rettilineo che in curva, l'auto
continuerà a seguire la sua traiettoria (o al massimo
allargherà la curva), senza che né punta né muso si
scompongano. Diversi effetti si ottengono con una
ripartizione sbilanciata posteriormente: avete presente
l'effetto del freno a mano? Bloccando con più intensità
le ruote posteriori la coda tende ad allargare la curva
e si crea una condizione di sovrasterzo, ovvero l'auto
sbanda e si mette di traverso rispetto alla traiettoria
impostata. Questo effetto è molto gradevole se si arriva
troppo veloci in curva: in frenata, al momento di dare
il colpo di sterzo, il particolare assetto vi aiuterà a
inserirvi correttamente, anche se dovrete immediatamente
controsterzare per riuscire a controllare la vettura.
L'effetto contrario, ovvero il sottosterzo, si ottiene
con la maggiore frenata sull'anteriore: al momento di
entrare in curva, se frenerete, l'auto proseguirà per la
tangente alla curva, allargando rispetto alla
traiettoria originaria. Questo effetto può essere utile
quando si guida auto a trazione posteriore o integrale
molto potenti, che hanno tendenza “naturale” al
sovrasterzo: un colpetto di freno, in certi casi, può
evitare il testacoda.
Altri tre tipi di settaggio abbiamo nel caso delle
sospensioni: morbide, medie e rigide. Come si può
facilmente immaginare, le sospensioni medie sono di
solito la scelta migliore, che si adatta a tutti i tipi
di terreno. In condizioni limite di velocità e aderenza,
come ad esempio l'asfalto del rally di Corsica, conviene
invece impostare sospensioni rigide e gomme lisce,
accoppiata vincente per tenuta, precisione di guida e
alta velocità. Le sospensioni morbide, invece, aiutano a
procedere tranquillamente su fondi irregolari, però non
consentono rapide variazioni della traiettoria e rendono
molto approssimative le traiettorie impostate con il
volante.
Ci rimane da trattare del cambio, altro elemento
fondamentale per la riuscita della gara. Questa volta ci
si trova di fronte a cinque impostazioni differenti, che
vanno da massima accelerazione a massima velocità,
passando per buona accelerazione, velocità ottimale e
alta velocità. Dato che il motore della vettura non può
essere potenziato, l'unico modo che avete per gestire
coppia e potenza è quello di scegliere una buona
soluzione nei rapporti di trasmissione. L'impostazione
massima accelerazione presenta una soluzione estrema dal
punto di vista della ripresa: utilizza infatti rapporti
cortissimi, che permettono di tenere il motore su di
giri e di eseguire progressioni estremamente veloci
anche dopo curve molto lente. Questa impostazione va
utilizzata soltanto in presenza di percorsi con molte
salite e tornanti (il rally di Grecia è un ottimo
esempio), dato che si viene pesantemente penalizzati per
quanto riguarda la velocità massima. L'impostazione
buona accelerazione si deve invece preferire quando le
curve che si susseguono sono del tipo 4 e 5, nelle quali
non serve solamente una buona accelerazione ma anche
qualche picco di velocità. L'opzione velocità ottimale è
quella che utilizzerete nei tracciati misti, nei quali
si susseguono curve semplici e qualche curva
impegnativa. Per le piste più semplici, dove si può
realmente premere sull'acceleratore, c'è l'alta
velocità, che compromette la ripresa per consentirvi di
ottenere velocità massime più elevate. Per ultima c'è
l'opzione massima velocità, che si deve utilizzare
soltanto nei casi in cui, una volta arrivati nella
marcia più alta, si resta costantemente a tavoletta e si
percorrono lunghi tratti di strada.
Abbiamo trattato ogni singola impostazione... a voi le
scelte!!!! E buona fortuna... |