Parte prima
All'inizio del gioco siete presso l'entrata del
castello; una volta entrati la cancellata vi si chiude
dietro; siete allora costretti ad addentrarvi, ma venite
subito condotti dal capitano delle guardie che, senza
pensarci due volte, vi sbatte in prigione. A questo
punto vi appare per la prima volta Elvira, invero una
bella fanciulla, che vi libera dandovi un pugnale e due
incantesimi.
Vi trovate ora nel cortile in cui bisogna girare fino a
trovare l'ingresso del castello; è necessario salire al
primo piano, dove, nella seconda porta a destra, si
trova l'armeria; prendete una spada ed uno scudo, nonché
una balestra. Sullo stesso piano, nella prima stanza a
sinistra, si trova il libro degli incantesimi di Elvira.
Consegnateglielo in cucina, al piano di sotto.
Risalite le scale e nella stanza di fronte alla libreria
troverete un paletto acuminato, tipico per l'uccisione
dei vampiri. In fondo a destra è sita la cappella in cui
è necessario prendere una bibbia ed una croce
sull'altare.
Salite al primo piano dove incontrerete una vampira, la
quale, se sarete senza croce, vi vampirizzerà; nel
guardaroba della vampira troverete un dardo e ne
troverete altri nelle rimanenti stanze. Troverete poi un
libro di preghiere con una pergamena dentro ed un
flacone nello squarcio del muro del bagno.
Indi bisogna andare in giardino raccogliendo molti
ingredienti per incantesimi lungo la via (si tratta di
erbe, piante e robe varie). La prima meta è la casa
dello sventurato giardiniere che si trova dietro il
labirinto, ove rinverrete un piccolo crocefisso
d'argento e una chiave fra i semi in una scatola di
biscotti. Si torna così indietro e con la chiave trovata
si è in grado di aprire la porta trovata prima dell'arco
di piante, ma ci si rende conto che non si è
sufficientemente periti nella botanica e si decide così
di allenarsi con la balestra. Quando si diventa abili ci
si può dirigere dal falconiere in fondo al giardino,
colpendo il falco quando è alto nel cielo prima che ci
cavi gli occhi. Legata alla zampa dell'animale si
rinviene la prima delle sei chiavi d'oro (la numero tre)
e si prende anche una penna (ingrediente).
Si torna allora in cucina, ma una spregevole cicciona si
è insediata al posto di Elvira. Si torna subito indietro
e ci si mette alla ricerca del sale, unico elemento che
possa eliminarla. Prima però ci si reca ad impalare la
vampira, in seguito al cui fatto si capisce che il sale
si trova nelle segrete, nella stanza delle torture. Dopo
aver affrontato guerrieri scheletrici si trova il sale.
Dopo si tira un anello per terra portando alla luce
un'altra chiave d'oro (numero quattro) e i resti del
torturatore. Nella medesima stanza si prendono le pinze,
riponendole, mi raccomando, nello zaino. Si torna allora
in cucina, dopo aver raccolto della paglia davanti alle
stalle; una volta lì si lancia il sale addosso alla
trippona, riconquistando la cucina.
Ci si fa preparare l'incantesimo Herbal Honey (miele e
paglia) per acquisire grandissima conoscenza botanica e
si prendono i guanti. Ci si dirige nell'officina in cui
si prende un recipiente all'interno di un cassone e,
mossavi dentro la croce d'argento piccola, lo si pone
sul fuoco, intingendoci poi un dardo, ottenendo così
un'arma essenziale per l'incontro con il lupo mannaro,
che puntualmente ci attende in fondo alla stalla.
Eliminato il poveraccio si raccolgono dei crini di
cavallo e, tirando un anello, un'altra chiave d'oro (la
numero due). Allora si stabilisce di perlustrare le
torri, fino ad incontrare un guerriero invincibile da
eliminare con la balestra ed un misterioso cannone.
Parte seconda
Si torna nel giardino e ci si sgarrupa nel labirinto,
ove si raccolgono altre piante e si uccidono strani
esseri con incantesimi o con la balestra (badate bene di
lasciare due dardi). Vi consigliamo di farvi una mappa
in quanto vi servirà anche per il ritorno. Giungete così
ad una tana, insospettiti dalla tranquillità della
quale, sparate due colpi nel vuoto; entrati, rinverrete
l'anello di Elvira ed altre piante.
Si torna indietro e ci si reca nella serra, dove, bevuto
l'Herbal Honey, si colgono le piante prima sconosciute.
Fatto ritorno in cucina, ci si fa preparare il Glowing
Pride (Thistle, Dandelyon, Flame Flower) per mezzo del
quale si può illuminare il passaggio segreto sulla
sinistra, permettendo così ad Elvira di trovare la
quarta chiave (numero cinque).
Si risale al piano di sopra per riportare la croce nella
cappella e ci si inserisce l'anello in modo tale da
rifrangere i raggi del sole e scoprire così un antro
nascosto. Qui si trova una corona d'oro e, giunti
davanti al quadro, si legge la pergamena nel libro; a
questo punto il quadro si squarcia e si scambia la
corona con la spada del re.
Ci si ricorda allora della grande cafoneria con cui il
capitano delle guardie ci ha accolto e si decide di
punirlo per questo (consigliabile sparargli prima
qualche dardo od incantesimo). Dopo averlo ucciso si
rinviene, nascosta dietro un foglio di carta, la
penultima chiave (numero uno).
L'ultimo luogo rimasto erano ormai le catacombe, cui si
accede da una delle torri; uccisi fastidiosi teschi,
mostri marini, uno scimmione (solo con la spada del re),
si raccoglie la pietra che ancora stringe nella mano;
quindi si entra nella sua tana trovando però solo una
vecchia chiave arrugginita; nel frattempo si scaricano i
resti del torturatore precedentemente presi (li avevate
presi ???) in una bara vuota.
Torna alla memoria l'invincibile, precipitato nel
fossato; a questo si accede dal pozzo sito alla base di
una torre. Immersi, si trova, sull'elsa della spada, la
tanto agognata ultima chiave (numero sei). Si torna in
cucina ove si raccoglie con le pinze un carbone ardente,
dirigendosi poi al cannone su una torre ed accendendone
la miccia; il colpo partito abbatte una parete di
fronte. Recativisi subitaneamente, si trova il forziere
con sei serrature in cui bisogna inserire in ordine
numerico le chiavi.
Dopo aver preso pugnale e pergamena, si fa ritorno nelle
catacombe. Affrontate delle piacenti donzelle, si
posiziona la pietra in un buco al suolo prima di un
incrocio; a questo punto ci si trova di fronte Emelda,
bella ma non come Elvira. Quindi, non cadendo in
tentazione, si piazza la spada del re al centro della
stella sull'altare, si legge la pergamena e si pugnala
Emelda senza misericordia. Fatto ciò, appare subito
Elvira per ringraziarci in modo molto (!?!) tangibile. |