Da dove Iniziare
Quando si inizia una nuova partita, in Sim City 3000,
così come nei suoi predecessori, è possibile partire da
zero, con un budget iniziale ed un territorio vergine, o
gestire una grossa città già avviata. Questa seconda
possibilità può essere utilizzata anche da chi vuole
partire dal nulla, almeno come esempio. È infatti utile
notare le disposizioni strategiche delle varie aree.
Partendo invece direttamente da una nuova città, è
necessario innanzitutto impostare le caratteristiche del
terreno. Un menu ci permetterà di scegliere quanta acqua
vogliamo (sia essa dolce o salata) e dove, se preferiamo
un territorio montuoso attraversato da fiumi o meno,
ecc. È sempre vantaggioso situarsi in punti vicino
all’acqua, sia essa dolce o salata, in modo da poter
usufruire delle abbondanti ed economiche risorse idriche
offerte dalle idropompe e dai desalinizzatori, e non
dover ricorrere ai meno efficaci e più costosi serbatoi.
Ovviamente è sempre possibile scavare il terreno in modo
da ricavare dei piccoli laghi artificiali laddove possa
essercene bisogno, ma per risparmiare denaro è sempre
consigliabile tentare di adattarsi al massimo a quanto
si è impostato ad inizio partita.
È buona norma scegliere più posizioni favorevoli sul
territorio, facendo così nascere delle piccole mini
città indipendenti fra loro che, sviluppandosi, si
ricongiungeranno. Questo permette di usufruire di
infrastrutture comuni (che avrete cura di collocare
abbastanza vicino ad ogni centro) opportunamente
collegate, ma al contempo di non risentire subito degli
svantaggi dovuti al sovraffollamento urbano.
Una Buona Politica
Un altro fattore di cui tenere conto sono sicuramente le
città che, rispettivamente una in ognuno dei quattro
lati del territorio, ci affiancano. Quando si
costruiscono degli acquedotti, delle linee elettriche o
qualsiasi tipo di via di comunicazione come strade o
ferrovie, può sempre essere vantaggioso creare dei
collegamenti con i confini, in modo da avere la
possibilità di concludere degli accordi con i nostri
vicini sulla fornitura (in uscita o in entrata, secondo
le reciproche esigenze) di energia o di acqua potabile,
o sullo smaltimento dei rifiuti.
Tutto questo, però, va sempre ponderato meticolosamente:
ricordate che ogni qual volta si stringano dei
contratti, non sarà possibile rescinderne sino a quando
non ci pervengano delle richieste di mutamento dei
termini, pena il pagamento di un’ammenda che talvolta
può essere anche pesantemente salata.
Inoltre risulterebbe inutile concludere dei patti con i
quali ci si impegna a vendere acqua o energia elettrica
quando non ne abbiamo davvero in sovrabbondanza:
l’espansione contemporanea della nostra città e di
quella vicina muta molto velocemente i termini di
proporzione tra disponibilità e fabbisogno, e non è
difficile trovarsi a dover spendere soldi per garantire
la fornitura idrica o elettrica ai nostri vicini!!!
Un ultimo consiglio a tal proposito: valutate
attentamente l’eventualità di consentire lo smaltimento
dei rifiuti a pagamento alle città confinanti. Questo
sarà immancabilmente fonte di proteste ambientaliste dei
Sim, e di conseguente ovvio malcontento.
Cosa Costruire e Come
Quando si parte con una nuova città, l’indicatore di
velocità per lo scorrimento del “tempo virtuale” è
posizionato sulla pausa. In questa modalità è possibile
gettare con calma le basi del nostro centro abitato.
Affinché la città si sviluppi è necessario mettere a
disposizione degli abitanti le infrastrutture
indispensabili per la loro vita quotidiana, ovvero
fornire:
1) aree residenziali
2) aree industriali
3) aree commerciali
4) energia elettrica
5) acqua potabile
6) collegamenti stradali
7) smaltimento rifiuti
La parte più consistente in termini di spazio deve
essere destinata alle abitazioni, che in questo senso
occuperanno la maggior parte del territorio. Bisogna
considerare che nessuno sarà disposto ad andare ad
abitare in zone più lontane dalla strada di 3 quadretti,
per cui la dimensione massima di queste aree non può
superare gli 8X8 spazi.
Adiacenti ad essi possiamo sistemare la zona
commerciale, occupando non più della metà dello spazio
riservato alla zona residenziale, mentre è
indispensabile distanziare da queste due aree il settore
industriale, magari dividendoli con uno specchio
d’acqua, all’evidente scopo di ridurre l’inquinamento
delle zone abitate.
Queste tre aree possono essere impostate a tre livelli
di densità. Per iniziare è consigliabile partire col
livello più basso.
Quanto detto per le industrie vale anche per le aree
destinate a discariche, specie se si decide di
affiancarle ad un inceneritore (scelta per altro
sconsigliata almeno inizialmente, quando risulta inutile
destinare dei fondi preziosi ad un’infrastruttura
decisamente superiore al fabbisogno).
A questo punto possiamo procedere col collocare la
centrale elettrica, vicina alla zona industriale, avendo
cura di fare in modo che l’energia arrivi a tutti i
territori. A tal scopo bisogna considerare che le aree
possono essere collegate sia attraverso dei tralicci che
tra loro stesse (ad esempio una strada che unisca due
punti fungerà da collegamento, mentre due territori
adiacenti si alimenteranno a vicenda).
L’ultima cosa da fare prima di far partire il gioco è
dotare la città d’acqua potabile. A tal scopo dobbiamo
curarci di collocare delle idropompe, se ci troviamo in
prossimità di corsi d’acqua dolce, o in assenza di essi,
dei serbatoi. È sempre consigliabile, laddove sia
possibile, propendere per la prima soluzione, in quanto
questo tipo di impianti garantiscono una maggiore
portata idrica a minori costi, pur avendo lo svantaggio
di dover essere necessariamente installati ad una
distanza massima di 2 quadretti dall’acqua.
Per verificare che tutte le zone siano servite d’energia
e d’acqua sarà necessario consultare gli appositi
grafici (ai quali è possibile accedere cliccando
sull’apposita icona in basso a destra), oppure cliccando
sugli oggetti col tasto sinistro del mouse e tenendo
contemporaneamente premuto il tasto SHIFT sarà possibile
vedere le proprietà di ognuno di essi. Nel caso alcuni
risultassero sprovvisti dell’uno o dell’altro servizio,
dovremo provvedere ad estendere rispettivamente la rete
elettrica o le condutture.
Come Partire
È finalmente giunto il momento di dare il via alla
nostra città, lasciando che sia animata dall’entusiasmo
dei suoi abitanti. Da questo momento in poi ci troveremo
a dover gestire un centro abitato in rapida espansione,
curandoci, ovviamente nei limiti del possibile, di non
trascurare alcun aspetto delle sue esigenze.
Per far partire il “calendario virtuale” è necessario
cliccare sul tasto “Play” (l’interfaccia è analoga a
quella di un normale mangianastri), selezionando una
delle quattro velocità possibili, fantasiosamente
chiamate dagli autori in ordine di velocità “tartaruga”,
“lama”, “ghepardo” e “rondine africana”.
A questo punto cominceremo a notare che le zone da noi
impostate, che sino ad ora avevano solo l’aspetto di
quadratini colorati, cominciano più o meno lentamente a
trasformarsi, ed il numero degli abitanti inizierà a
salire.
Ora spetta a ciascuno di noi tentare di rendere vivibile
ed apprezzata la propria città. Per fare questo al
meglio bisogna tenere alcuni piccoli accorgimenti, che
non si scostano troppo dal comune buon senso.
- Sicurezza e viabilità
Innanzi tutto i Sim, come tutti i cittadini di questo
mondo, non amano la criminalità, il rischio di incendi,
ed il traffico. Per evitare tutti questi inconvenienti
sarà sufficiente tenere sempre sotto controllo questi
livelli attraverso le opportune carte grafiche, ed
investire delle somme di denaro (sempre senza esagerare)
per costruire caserme di polizia e pompieri nei punti
indicati più a rischio, allargare le strade e spargere
con criterio delle fermate per i mezzi pubblici
- Ecologia
I Sim non convivono nemmeno con l’inquinamento delle
zone abitate. Per evitare questo dovrete fare in modo
che le aree industriali e residenziali si sviluppino in
direzioni diametralmente opposte, ma sempre fra loro
unite da opportuni collegamenti stradali.
- Prestare orecchio alla voce della popolazione
Bisogna poi prestare orecchio ai suggerimenti dei
consiglieri civici ed alle proteste dei cittadini sui
vari argomenti, sempre valutando equamente i pro ed i
contro di qualsiasi decisione.
- Costruire con criterio
La città avrà inoltre bisogno di un piano urbanistico
equilibrato e coerente: dovrete quindi impostare le aree
in base alle esigenze che saranno indicate nel piccolo
istogramma in basso a destra. Quando le barre
rispettivamente delle zone residenziali, industriali o
commerciali tenderanno a salire, sarà il momento di
espandere in quel senso la città.
- Ponderare le spese
A volte sarà facile essere tentati dal costruire delle
infrastrutture molto grandi e costose, ma prima di farlo
dovremmo assicurarci di avere i fondi necessari e di non
essere costretti per questo a trascurare altri aspetti
essenziali come la sanità o l’istruzione. È sempre bene
inoltre avere in piccolo fondo per le emergenze: non
sarà raro vedere intere aree distrutti da uragani,
terremoti, incendi e così via.
- Limitare i debiti, ma non disdegnarli quando necessari
Vi potrà capitare di trovarvi in difficoltà economiche,
e di avere la necessità di effettuare delle spese
indispensabili, come il ripristino delle strade, la
costruzione di scuole o simili. In questi casi è utile
contrarre dei piccoli prestiti, ma sempre tenendo conto
che tutti i soldi che ci verranno concessi andranno poi
restituiti con gli interessi.
- I Sim temono le tasse alte
Il livello delle tasse dovrà essere tenuto sempre il più
basso possibile. Questo permetterà un più veloce
afflusso di cittadini nel centro abitato, e
conseguentemente un aumento delle entrate nel lungo
periodo. In casi eccezionali sarà tollerato un
temporaneo aumento, ma dovrete ripristinare i livelli
ottimali entro breve. |