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A Peter
Molyneux piacciono i gestionali atipici. Basta dare
un'occhiata ai titoli pubblicati dal genio britannico per
capire come questa affermazione risulti veritiera. Populous,
Theme Hospital, Black & White e Dungeon Keeper, giusto per
citarne alcuni, rivelano un lato di Moulyneux che fugge
dalle logiche convenzionali per andare a toccare tematiche
originali sia nella loro essenza, sia nell'approccio con cui
vengono trattate. Non il solito titolo in puro stile
“Tycoon” preso e riproposto con lo stampino ad uso e consumo
dei soli adepti del genere, ma progetti sempre originali,
spesso pregni di quel sottile humor nero che da sempre
accompagna le sue produzioni e che, dati alla mano,
accolgono anche il favore del pubblico. Un'impostazione
contagiosa, oltretutto, se è vero che Demis Hassabis uno dei
suoi allievi nell'allora gloriosa Bullfrog, dopo aver
lasciato la corte di Molyneux ha fondato la sua Elisir
Studios per creare due manageriali atipici del calibro di
Republic (forse anche troppo rivoluzionario) e l'ottimo Evil
Genius.
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I nostri
protagonisti potranno provare nei teatri di
posa e nei set allestiti, accrescendo la
propria esperienza in quel determinato
genere. |
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Gli
sceneggiatori: dalla loro abilità inizierà
il successo del nostro film |
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Lo script è
pronto ed è ora di mandarlo in produzione e
iniziare il casting. |
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E questa volte le attenzioni di Peter si sono rivolte al
mondo del cinema, quell'universo di celluloide che ha sempre
affascinato il game designer fin dall'infanzia. The Movies è
il suo omaggio a questo universo dorato, così seducente e
così complesso, come potremo apprendere dopo qualche ora con
questo complesso e realistico simulatore. Tutto il cinema
sul vostro desktop, quindi. Gioie e dolori di produttori,
registi e attori riprodotti con dovizia di particolari in un
titolo complesso per i suoi intrecci ma non per questo
noioso o particolarmente difficile da padroneggiare. Il
voler riprodurre le interazioni tra produzione, regia,
realizzazione e business legati al mondo Holywoodiano non è
impresa da poco e Lionhead non ha certo preso sottogamba il
compito. Nei tre anni di sviluppo di The Movies il team
londinese ha appreso i concetti che muovono un universo
complesso e in continuo sviluppo.
Attenzione, però, The Movies non è un titolo “serio”. Per
quanto interazioni tra attori, registi e quant'altro sia
calcolato in modo quantomeno veritiero e coerente, questo
atipico gestionale è adeguatamente condito con quella
adeguata leggerezza che renderanno piacevoli le azioni di
gioco. Scopo del gioco sarà quello di costruire e gestire i
più importanti studi cinematografici, partendo,
cronologicamente parlando, dagli albori del cinema, fino ai
suoi possibili sviluppi futuri. Le basi del gioco verranno
spiegate dalla solita voce fuori campo che ci guiderà nei
primi istanti di carriera, riuscendo ad illustrare
adeguatamente tutte le più importanti nozioni di base senza
essere mai invadente ma, al contrario, riuscendo ad
accompagnare il giocatore finchè questo non riuscirà a
muoversi adeguatamente senza più bisogno di alcun supporto.
Si partirà quindi dalla costruzione della scuola di
recitazione, dove assumere registi, attori e comparse e alla
trasposizione su pellicola dei primi copioni che saranno
“regalati” alla nostra casa di cinematografica.
Ben presto però tutto il peso della produzione, compresa
anche la sua parte creativa, ricadrà interamente sulle
nostre spalle, costringendoci a far ricorso a tutte le
strutture necessarie per supportare adeguatamente il normale
fabbisogno. Ecco quindi gli studi di sceneggiatura, quelli
che avranno il compito di distribuire e vendere i nostri
film o copioni, altri ancora che si dovranno occupare di
sviluppare le nuove tecnologie che permetteranno alla nostra
industria di progredire nel tempo e di concorrere ad armi
pari assieme a tutti gli altri studios cinematografici con
cui dovremo confrontarci. Non mancherà molto, infatti, prima
che gli Academy del caso indicano una sorta di premio Oscar
a cui dovremo concorrere per imporre le nostre produzioni o,
quel che è meglio, le star che coltiveremo in casa. La
vittoria dei premi della critica, oltre che accrescere la
fama della nostra casa di produzione e attirare quindi nuove
potenziali star, daranno in premio al giocatore anche
particolari bonus che, giusto per citarne alcuni,
permetteranno una maggiore velocità nello sviluppo di nuove
tecnologie o faranno si che per un intero anno le nostre
stelle non incorreranno nei vizi tipici della star. Il
consumo smodato di alcol e cibo, infatti, saranno due
autentiche piaghe a cui dovremo far fronte opportunamente
per non vedere vanificati i nostri sforzi in fase di
produzione. Per ovviare al problema, oltre che un corretta
gestione dei nostri enfant prodige, potremo ricorrere ad una
specifica struttura disintossicante che si prenderà cura
delle nostre star affette da bulimia o alcolismo.
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Le riprese sono
terminate, è arrivato il momento di curare
la distribuzione del film. |
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Come in ogni
opera di Molyneux, sarà molto importante
anche il lato psicologico dei vostri
protetti. Un cast molto unito porterà a
risultati migliori. |
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Guardate che
dettaglio. Il regista consulta lo storyboard
prima di girare la scena. |
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Già, le Star. Forse l'elemento più innovativo e curato di
tutta la produzione Lionhead. Offrirgili i migliori lavori,
dotargli di tutti i confort possibili e immaginabili,
mettergli affianco un entourage che li faccia sentire
importanti. Cosa non fare per le nostre stelle? Coccolarli,
vezzeggiarli e fare qualsiasi cosa per accrescere la loro
importanza e, di conseguenza, il loro valore sul mercato,
facendo in modo, al contempo, che ogni loro nuovo film
diventi un'attrattiva sicura per il pubblico, aumentando di
conseguenza gli incassi al botteghino. Ma un film non deve
essere solo diretto e interpretato a dovere per essere un
successo. Anche la sceneggiatura e la post produzione sono
elementi fondamentali per la buona riuscita del film.
Ed è a questo punto che The Movies assume connotazioni che
vanno ben al di là di un semplice gioco gestionale,
proponendo una versione ludica di un normale programma di
montaggio video. Tutti i film potranno essere quindi
personalizzati scegliendo voi stessi le situazioni in cui si
muoveranno i personaggi decidendo anche elementari movimenti
di macchina per effettuare riprese personalizzate. Vi sarà
data addirittura la possibilità di doppiare i protagonisti
con le vostre voci e dotare la vostra produzione della
soundtrack che più vi aggrada. E il tutto con una semplicità
realmente estrema. Non solo. Una volta girato il film
secondo le vostre direttive, potrete anche decidere gli
effetti di post produzione, utilizzando dissolvenze, filtri
particolari o altri espedienti del mestiere per rendere la
vostra creazione un vero gioiello da proporre al pubblico.
Ogni nostra produzione, poi, sarà ovviamente passata al
vaglio della critica che ne giudicherà il valore in base a
valori prefissati come l'interazione tra le star, la
tecnologia utilizzata per la realizzazione del film, la
qualità degli scenari e della sceneggiatura e via
discorrendo.
Ovviamente le critiche mosse al nostro film saranno
importantissime per l'andamento dello stesso al botteghino e
di conseguenza per l'afflusso di denaro contante nelle
nostre casse. The Movies si lascia apprezzare anche per la
sua pratica interfaccia di gioco grazie alla quale sarà
semplice muoversi all'interno dei nostri studios e gestire
praticamente ogni singolo aspetto della produzione e della
gestione economica. L'unica accusa che forse si può muovere
a The Movies è quella, in alcuni frangenti, di non
facilitare l'esecuzione di alcuni aspetti secondari (come
l'assunzione dei manovali, ad esempio), che permetterebbero
al giocatore di concentrarsi come maggiore concentrazione e
profitto sugli aspetti più ludici e produttivi della propria
opera. Il profilo tecnico dell'opera Lionhead mostra anche
una realizzazione grafica di tutto rispetto, in special modo
per un titolo gestionale. Personaggi, ambienti di gioco, set
e quant'altro saranno rappresentati su schermi con dovizia
di particolari e con varie possibilità di zoom per seguire
in prima persona le fasi di lavorazione dei nostri film.
Anche il sonoro, seppur elemento palesemente di secondo
piano (giusto per rimanere in tema), svolge egregiamente il
suo ruolo, con musichette a tema e simpatiche voci di
sottofondo che allieteranno le ore di gioco che The Movies
riuscirà a regalare. Il ultimo è doveroso citare come il
gioco creato da Molyneux trovi una naturale estensione nella
grande rete, data la possibilità data al giocatore di potere
riversare sul sito ufficiale di The Movies la propria opera,
sottoponendola alla feroce critica degli altri membri della
community. E con questo è tutto. Ciak! Si chiude.
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Ecco il
set..arriva la navicella che rapirà il
nostro protagonista. |
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Il film è troppo
traumatico per il nostro attore non
protagonista che si rifugia nell'alcol |
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Ecco, sta per
arrivare sul mercato il primo computer.
Meglio buttarsi su un bel film di
fantascienza per anticipare i tempi che
verranno. |
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