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Non c'è nulla di
più fantastico della Grande Mela : New York, il meglio del
meglio. Nessun'altra città è altrettanto arrogante da
definirsi Capitale del Mondo, e nessuna sa portare meglio di
lei questo soprannome. New York, una folla di persone
fittamente ammassata, una densità demografica che va oltre
gli otto milioni di persone in ottocento kmq , e poco più di
qualche “problemuccio” da risolvere. Chissà se negli studi
della Activision avevano in mente questo, quando si presentò
il momento di scegliere la città che avrebbe ospitato le
drammatiche vicende dell'atteso sequel di True Crime, titolo
di successo ispirato dai superchiacchieratissimi capolavori
della Rockstar, che nel 2003, si è attestato come uno dei
progetti più ambiziosi degli ultimi tempi.
Questa volta spetterà proprio a New York infatti, fare da
sfondo alla nostra sete di giustizia, caricandosi di tutte
le complicazioni inerenti al caso.
Una volta mandati in pensione Nick Kang e l sua .45, il
distintivo passerà nelle mani di Marcus Reed, un poliziotto
dal passato macchiato dalla criminalità assetato di
vendetta, pronto ad utlizzare qualsiasi mezzo al limite
dell'illecito per stanare gli assassini del suo Mentore.
Attraverso gli occhi di Marcus ci scorreranno dinnanzi le
immagini di una New York violenta e sanguinaria, segnata
dalla fitta rete di un crimine organizzato, che da Manhattan
a Chinatown darà il suo bel da fare al nostro alter ego,
che, attraverso indagini sotto copertura o sparatorie degne
del miglior West sicuramente non rimarrà con le mani in
tasca.
Come nel primo capitolo, il titolo di casa Activision
ruoterà intorno ad un'azione di gioco progettata in terza
persona, in cui noi, paladini della giustizia dal grilletto
facile dovremo vagare attraverso i quartieri Newyorkesi
mostrando il distintivo ogni qual volta ve ne sarà bisogno,
e ove questo non bastasse dovremo ricorrere all'utilizzo
delle armi.
All'interno della città ci sposteremo come se fossimo dei
veri e propri cittadini di Manhattan, taxi, automobili e
addirittura la metropolitana velocizzeranno i nostri brevi
viaggi, rendendo tempestivi i nostri interventi.
Stando alle promesse fatte dai pezzi grossi di casa Luxoflux,
la metropoli in questo capitolo come nel prequel sarà
riprodotta nei minimi particolari, e così, da Hell's Kitchen
a Times Square non saranno rare le occasioni nelle quali ci
fermeremo a dire: “Guarda mamma quello l'ho già visto!”, dal
momento che tutti i monumenti, palazzi, interi quartieri e
addirittura tratti di metropolitana saranno ricostruiti e
riprodotti fedelmente grazie all'ausilio del sistema
satellitare GPS.
Tutto ciò non può che renderci contenti, tenendo presente
che per la maggio parte dell'azione di gioco ci ritroveremo
a vagare per i meandri cittadini alla ricerca di qualche
gatto da pelare, o meglio ancora, da uccidere.
Inoltre, al giocatore sarà conferita una quasi totale
libertà d'azione e movimento, ovvero, sarà possibile
interagire con tutto,o quasi, quello che ci circonda, e
proprio quest'elemento, se realizzato alla meglio dai
programmatori, contribuirà notevolmente a sollevare il
livello qualitativo del gameplay, livello che, nel primo
episodio, non riusciva ad guadagnarsi quel punto in più
rispetto alla sufficienza, dal momento che ad una
realizzazione più che ottima della città, veniva affiancata
una realizzazione tecnica che si attestava sulla mediocrità.
Stando sempre alle voci ufficiali, questa volta i ragazzi
della Luxoflux promettono di superarsi, aumentando
esponenzialmente il numero di oggetti, armi e mezzi che
potranno essere utilizati dal giocatore durante il corso del
gioco, e così forni, fuochi dei fornelli, gambe di sedia
usate come mazze, e celle frigorifere improvvisate come
prigione per il malcapitato, faranno tutti parte parte di
quella cerchia di "extra" che Marcus Reed avrà dalla sua
quando il gioco si farà duro.
Durante il corso del gioco le missioni saranno articolate in
varie sezioni, in cui Marcus dovrà condurre indagini,
arrestare malfattori e sventare rapine, a noi rimarrà invece
l'arduo compito di applicare e far rispettare la legge, e
per farlo potremo ricorrere oltre al classico duo
"distintivo-manette", all'uso di metodi molto poco
ortodossi, dalle arti marziali all'artiglieria pesante,
della serie: "quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a
giocare", e noi giochiamo...
Questo sarà anche il momento in cui il giocatore potrà
finalmente mettere alla prova il suo repertorio da Karateka,
infatti anche in questo capitolo le varie missioni saranno
arricchite da scazzottate senza esclusione di colpi,
trasformando momentaneamente il gioco in una sorta di Beat'em
up; speriamo solamente che questa volta il numero di mosse e
varianti a disposizione possa andare ben oltre le 5 dita di
una mano, almeno da rendere queste sezioni di picchiaduro
degne di tale nome.
Come abbiamo già accennato prima, il gioco non mancherà
sicuramente di un vasto assortimento di armi di ogni tipo,
dalla classica calibro 45 in dotazione al corpo di polizia,
ai vari lanciafiamme e lanciagranate ottenute dal mercato
nero, alle dozzine di armi bianche come coltelli e spade.
Attraverso il mercato nero potremo inoltre procurarci e
acquistare veicoli totalmente personalizzabili, che vanno ad
aggiungersi alla moltitudine di veicoli che riempiranno le
grandi strade di Manhattan, e che naturalmente noi, da bravi
poliziotti di quartiere potremo requisire ogni qual volta se
ne presenterà il bisogno semplicemente mostrando il
distintivo allo sfortunato di turno.
A detta dei programmatori, un altro elemento fondamentale
che caratterizzerà la meccanica di gioco, saranno le
modificazioni dinamiche dell'ambiente, modifiche in cui noi
avremo un ruolo primario, infatti, se i giocatori lasceranno
dilagare il crimine incontrollato, le vie della metropoli si
riempiranno di spazzatura, i palazzi si deterioreranno e
aumenteranno le brutte facce e via dicendo, al contrario, se
i giocatori porranno un freno al crimine in un quartiere,
non solo il relativo tasso di criminalità scenderà
drasticamente ma visibili trasformazioni ambientali
renderanno chiaro il miglioramento.
Per quanto riguarda l'aspetto grafico del titolo prodotto da
Luxoflux, dalle prime immagini e video rilasciati possiamo
dire che questo sotto questo profilo promette davvero bene,
i livelli di dettaglio cittadino saranno particolarmente
elevati e così la qualità delle tetre che renderizzano i
vari personaggi.
Tenendo presente che dei notevoli passi in avanti sono stati
fatti rispetto al primo episodio, e che il titolo non è
ancora completo al 100% non possiamo che essere fiduciosi.
In conclusione, gli ingredienti per il successo ci sono
tutti, speriamo solamente che i ragazzi della Luxoflux
mantengano le promesse, e sopratutto che non incappino negli
stessi errori presenti nel primo episodio, e chissà se
all'uscita del titolo prevista per quest'autunno per tutte e
tre le console presenti sul mercato, l'ultimo nato della
serie GTA troverà in "True Crime: New York" un degno rivale,
noi di Gamesurf siamo ottimisti, e non vediamo l'ora di
scoprire come andrà a finire.
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